SkyTeam: alleanza tra 8 delle principali compagnie aree. Unione Europea controlla

La Commissione si rivolge al mercato per valutare gli impegni di otto membri di SkyTeam riguardanti la loro cooperazione

La Commissione si rivolge al mercato per valutare gli impegni di otto membri di SkyTeam riguardanti la loro cooperazione. SkyTeam è un'alleanza mondiale tra compagnie aeree, incentrata su una cooperazione strategica a lungo termine nei servizi di trasporto aereo di passeggeri e di merci. Gli accordi conclusi nell'ambito di SkyTeam sui servizi di trasporto aereo di passeggeri riguardano rotte tra varie migliaia di coppie di città in tutto il mondo. Per la maggioranza di tali rotte, è improbabile che la cooperazione tra le parti eserciti effetti negativi sulla concorrenza.

In particolare, la Commissione teme che la cooperazione tra i membri di SkyTeam nei servizi di trasporto aereo di passeggeri possa avere effetti negativi per i viaggiatori sulle rotte per le quali le compagnie in questione detengono una forte posizione di mercato e gravi barriere si frappongono all'accesso di altri vettori. Per ovviare a queste preoccupazioni, le parti hanno proposto impegni intesi a facilitare l'accesso di altri vettori a tali rotte. In sostanza, le parti offrono di mettere a disposizione slot presso determinati aeroporti UE, per consentire alle concorrenti d'instaurare nuovi servizi o aggiungerne a quelli che già operano, e di condividere con loro i propri programmi di fidelizzazione ("frequent flyer").

Le parti offrono inoltre di affidare a un fiduciario il controllo dell'adempimento degli impegni. Questi impegni sono proposti per cinque anni per le coppie di città del traffico a lungo raggio per e dagli USA e per sei anni per tutte le altre coppie di città.

Se la Commissione, esaminate le osservazioni di terzi, concluderà che gli impegni proposti siano tali da porre rimedio alle preoccupazioni in materia di concorrenza, adotterà una decisione per rendere obbligatori tali impegni, a norma dell'articolo 9 del regolamento n. 1/2003.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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