Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 non c'è nulla nelle bozze finali di tempi, condizioni, interessi

Le incertezze sulle novità per le pensioni coinvolgono tutte le categorie di lavoratori, compresa quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Quello di cui si conosce finora è solo l'impianto generale delle novità per le pensioni. I dettagli tecnici, in grado di fare la differenza per molti aspiranti pensionati, non sono stati ancora formalizzati come spiegato dalle ultime e ultimissime notizie e si attendono ma solo alla fine di questo iter e solo tra almeno 8-9 mei importanti decreti della Presidenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Come sono state redatte queste bozze finali per le novità per le pensioni fanno comprendere bene come le decisioni finali spetteranno solo e quasi esclusivamente ai tecnici e decisori che se ne stanno occupando e che potranno smontarle e rimontarle completamente quasi in totale autonomia. Eppure nulla viene detto di questo nelle ultime notizie e ultimissimedelle novità per le pensioni scomparse e che a rigor di logica ci dovevano esere per forza nelle bozze per dialogare con tutti gli attori coinvolti

In questo momento è realmente difficile capire se le novità per le pensioni siano complessivamente convenienti per i lavoratori. Il riferimento va naturalmente alle mini pensioni onerose, quelle in cui il costo per congedarsi anzitempo è a carico del lavoratore. Dalla lettura delle disposizioni ufficiali ovvero quelle contenute nel documento ufficiale elaborato dalla maggioranza sono infatti venuti alla luce due aspetti fondamentali. Il primo è l'indeterminatezza di alcuni provvedimenti, rispetto a cui molti punti chiave, come la determinazione della quota di interessi da corrispondere agli istituti di credito che mettono a disposizione l'importo per smettere anzitempo, non sono stati affrontati.

Il secondo è il rinvio alla definizione di questi snodi a un futuro decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, da emanare entro 60 giorni (dalla pubblicazione dell'intero impianto sulla Gazzetta Ufficiale?). E allora succede che non solo i tempi per chiudere la partita delle novità per le pensioni sono desinati ad allungarsi. Ma soprattutto le regole del gioco potrebbero cambiare con l'introduzione di nuovi elementi, da mettere in discussione la convenienza delle norme prospettate. In questo calderone sono tutti coinvolti, anche coloro che hanno iniziato la propria attività professionale da giovanissimi e quindi sono alla ricerca di un miglior riconoscimenti della peculiarità della propria posizione. Si tratta, in buona sostanza, di permettere il ritiro senza tenere conto dell'età anagrafica, ma solo degli anni di contribuzione.

Se attualmente sono necessari 42 e 10 mesi di contributi per le donne e 41 anni e 10 mesi per le donne, con le nuove norme si intravedono condizioni migliori all'orizzonte: 41 anni di contributi, sia per uomini e sia per donne, per ritirarsi a vita privata. Ma solo se i lavoratori abbiano lavorato almeno 12 mesi effettivi anche non continuativi prima del compimento del diciannovesimo anno di età e siano senza occupazione o invalidi con una percentuali di almeno il 74% o lavoratori che assistono familiari con disabilità gravi o sono impiegati in attività particolarmente faticose da almeno sei anni. Insomma si tratta di una giungla di regole e paletti, rispetto a cui la sola chiarezza sembra adesso arrivata dalle attività che riempiono l'elenco delle categorie di lavori faticosi.


Al di là del merito delle scelte, comprende operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici: conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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