Controllo dei prezzi: Governo propone di creare una nuova figura come già esiste in Svizzera

Il “controllore” sul caro vita è una novità in allegato alla Finanziaria che dovrebbe tenere sotto controllo le speculazioni

Il “controllore” sul caro vita è una novità in allegato alla Finanziaria che dovrebbe tenere sotto controllo le speculazioni. L’equivalente del Monsieur Prix elvetico il sorvegliante dei prezzi dovrà dare pareri su tutte le tariffe amministrate, cioè decise del tutto o in parte da organi pubblici come luce, gas e tariffe telefoniche che variano a seconda dei cifre di riferimento decise dalla competenti Authority; ma anche i prezzi dei biglietti dei treni, del trasporto pubblico locale, i pedaggi nelle autostrade fino al canone Rai che diventano operativi proprio attraverso dei decreti. Avvalendosi, è chiaro, di studi dell’Istat, collaborerà con l’Osservatorio prezzi oggi attivo al ministero dello Sviluppo Economico e avrà la facoltà di intervenire operativamente sul territorio attivando i prefetti e la Guardia di Finanza per attività ispettive e di controllo (v.articolo).

Mr. Prezzi coordinerà tutti gli strumenti che l’ordinamento pubblico ha a disposizione per conoscere e sorvegliare il sistema dei prezzi in Italia. Si tratterà di una carica “tecnica” e non politica per la quale si sta ipotizzando di designare un magistrato

L’esempio concreto di come può funzionare lo fornisce l’ultimo intervento del garante svizzero che ha dato parere negativo ai supplementi sulle tratte di lunga distanza chieste dalle aziende di trasporto pubblico.

Gli interventi previsti dal “calmieratore” non saranno diretti sui prezzi al consumo ma si tratterà di denunce, comparazioni e pareri negativi, al fine di smantellare nicchie di mercato a chiara impronta oligopolistica.
Il lavoro potrà anche riguardare la comparazione tra il costo di alcuni prodotti e servizi tra l’Italia e l’Europa (l’esempio sono le banche o il mondo delle professioni), o l’analisi dell’andamento del prezzo di un prodotto lungo la filiera, tema caldo per le polemiche tra agricoltori, distributori e negozianti sugli aumenti di prodotti alimentari come il pane e il latte.

Proprio su questo fronte il ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani e quello per le Politiche Agricole, Paolo De Castro, hanno annunciato ieri l’avvio di un vero e proprio piano antispeculazione. Verrà istituita una task force formata da Guardia di Finanza, carabinieri dei Nas, Agenzia delle dogane e Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari che effettueranno “controlli a tappeto” su tutta le filiera. Nel mirino i possibili comportamenti speculativi, come l’occultamento o l’accaparramento delle merci messi in atto per turbare il mercato; i prezzi al dettaglio e il loro confronto con quello di acquisto all’ingrosso; la qualità dei prodotti. “Questa collaborazione non avrà carattere temporaneo, bensì vuole dare continuità d’intervento in eventuali future situazioni di tensioni di mercato”, spiegano i due ministri.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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