Bonus per bolletta energetica: i requisiti per averlo e quale sarà lo sconto per averlo

E’ ancora in fase embrionale la proposta di un bonus energia per le famiglie povere, eppure scalda già i cuori la nuova tariffa sociale

E’ ancora in fase embrionale la proposta di un bonus energia per le famiglie povere, eppure scalda già i cuori la nuova tariffa sociale. Il Ministero dello Sviluppo Economico sta mettendo a punto insieme ai dicasteri dell’Economia, della Famiglia e della Solidarietà Sociale un bonus pari a circa il 20% della spesa per l’energia elettrica di un utente medio (v.articolo).

I possibili beneficiari dell’agevolazione saranno oltre 5 milioni sui 22 milioni di famiglie italiane, con un reddito fino a 7.500 euro. Per quanto riguarda i malati, invece, rientrerà nella fascia sociale chi ha bisogno di apparecchiature salvavita, che consumano molta energia. Chi si dovesse trovare sia nella fascia sociale per ragioni economiche che in quella sanitaria perché usa apparecchi salvavita potrà sommare i due benefici. Il parametro di povertà non è stato scelto a caso. Le famiglie il cui indice Isee arriva fino a 7.500 euro, infatti, sono quelle che già godono dell’esenzione totale del ticket sanitario.

Funzione di verifica sugli indici Isee l’avranno i comuni, inccaricati di accertare l’effettiva rispondenza ai requisiti delle famiglie Al varo alcuni indicatori tra cui la numerosità della famiglia oltre al reddito complessivo annuo. L’attuale tariffazione dell’energia elettrica sottostà ad un meccanismo particolare, secondo cui chi consuma poca energia paga il kWh ora meno del suo costo effettivo, mentre il sovra costo viene ripartito uniformemente sugli alti consumi. Il sistema a contatore di oggi è basato sull’indicatore del consumo e non tiene conto di altre variabili quali reddito e numerosità. Si tratta quindi di un calcolo semplice ma socialmente poco utile.

E gli oneri? La manovra dovrebbe costare circa 340 milioni l’anno. Sono state prese in esame due ipotesi: la prima proponeva di accollare l’onere del provvedimento ai soli clienti del segmento domestico (con un aumento di circa 59 centesimi a kilowattora). La seconda di ripartirlo sulle bollette di tutti i consumatori di energia, comprese le aziende (l’aumento scenderebbe così a 12). Il governo avrebbe scelto questa seconda strada, un miniprelievo per tutti. Le misure per le fasce sociali sono quelle previste dal decreto legge sulla liberalizzazione del mercato elettrico datato primo luglio 2007, cioé il provvedimento che ha liberalizzato il mercato dell’energia elettrica consentendo anche ai privati di scegliere il fornitore che preferiscono. Il bonus dovrebbe scattare all’inizio del prossimo anno. Il provvedimento sarà portato a breve, forse già nella la prossima settimana, all’esame della conferenza Stato-Regioni.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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