Centri commerciali e grandi magazzini: sono i nuovi punti di ritrovo dei giovani adolescenti

Osservatorio Minori: centri commerciali, nuovi centri di aggregazione

Cambiano repentinamente i luoghi di socializzazione degli adolescentie sono gli imponenti centri commerciali, con i loro richiamiconsumistici, a polarizzare le masse in età evolutiva. Il dato emergeda un'inchiesta realizzata, su un campione di 500 adolescenti milanesidi età compresa fra i 14 e i 18 anni, dall'Osservatorio sui Diritti deiMinori.

"Dai dati emersi dall'inchiesta si evince nitidamente la difficoltà delle aree urbane,sempre più cementificate, a proporre momenti di aggregazione, infatti -evidenzia il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatoriosui Diritti dei Minori - quello che Bauman definisce 'sciame inquietodei consumatori' trova nei centri commerciali il luogo ideale per faregruppo intorno alla centralità dell'agire di consumo piuttosto chedell'agire culturale in senso lato, con pesanti ricadute nel rapportocon i genitori destinatari di richieste finanziarie sempre piùinsostenibili. La carenza di politiche sociali volte all'aggregazionegiovanile rendono di fatto periferiche le città come luogo d'incontro,a danno anche delle prospettive d'impegno civico, perché i soggetti inetà evolutiva costruiscono la loro visione del mondo in base alla loroesperienza di vita, che in questo momento è quasi esclusivamentecommerciale e consumistica e non lascia intravedere spiragli valorialialternativi".

Il 73% del campione, parimenti distribuito tra maschi e femmine,trascorre mediamente 3 ore al giorno all'interno dei vari centricommerciali dislocati sul territorio, che diventano anche 6 ore per il19% costituito da quanti hanno dichiarato di trovare nei megacomplessiil rifugio ideale nelle giornate in cui si decide di marinare la scuola.

Sono i punti di consumo alimentare, dotati spesso di televisori sintonizzati su canali musicali,quelli che risultano essere massicciamente fruiti dall'81% degliintervistati che ha dichiarato di gustare stuzzichini e aperitivi,seguiti a ruota dai punti di rivendita di abbigliamento ed accessori(87%) e di tecnologia (79%). Solo l'8% ha evidenziato qualcheincursione in libreria.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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