Primo condannato per truffe su Internet in Italia: multa pecuniaria e arresto

Con il phishing in Italia non si scherza. Infatti dopo i 26 arresti effettuati dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione “Phish & Chip” arriva oggi da Varese la prima condanna per un caso di phishing

Con il phishing in Italia non si scherza. Infatti dopo i 26 arresti effettuati dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione “Phish & Chip” arriva oggi da Varese la prima condanna per un caso di phishing.
 
 Il gup di Milano Caterina Interlandi ha emesso la prima sentenza in Italia per phishing, truffa messa in atto sottraendo codici di carte di credito attraverso sistemi telematici, nei confronti di un ventitreenne residente a Varese. Il giovane, con rito abbreviato, è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione oltre a 1000 euro di multa e al risarcimento di 10 mila euro per danni di immagine a favore di CartaSì che con una denuncia della primavera dell'anno scorso aveva dato avvio alle indagini della polizia postale.
 
 "L'ho fatto un po' per scherzo - avrebbe spiegato il giovane ai magistrati - non credevo che avrebbero abboccato in tanti". Secondo il pm Francesco Cajani aveva congegnato un sistema attraverso il quale, tra il gennaio e il giugno dell'anno scorso, si era appropriato di numerosi codici di carte di credito effettuando poi acquisti via internet per circa 800 euro.
 
 Appassionato di informatica aveva acquistato un pacchetto di sms che spediva da un sito internet facendo comparire come mittente 'CartaSi'': "Chiami il numero 'x' di Servizi Interbancari per verificare la transazione con la sua carta di credito - si leggeva nel messaggio - al fine di verificare usi fraudolenti". Il destinatario del messaggio chiamava allora quel numero 'x' da cui un messaggio automatico predisposto dal giovane di Varese gli chiedeva di inviare i propri codici di carta di credito. A quel punto il gioco era fatto.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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