Sonno: notti in bianco per le donne

A quanto pare l'insonnia sembra essere un problema piuttuosto diffuso nel Belpaese

A quanto pare l'insonnia sembra essere un problema piuttuosto diffuso nel Belpaese. Solo in Italia, infatti, sono dodici milioni gli individui che passano intere notti in bianco. Il problema, inoltre, sembra riguardare maggiormente il gentil sesso: nel 60% dei casi chi soffre d'insonnia è una donna.

La situazione è comunque in linea con gli altri paesi del vecchio continente, dove la media di chi non riesce a chiudere occhio arriva al 34% degli adulti. Per comprendere meglio i meccanismi che provocano i disturbi del sonno, arriva ora un'iniziativa lanciata da una collaborazione tra la Società Italiana di Neurofarmacologia (SINPF) e la Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Le due organizzazioni hanno infatti pensato di studiare in primo luogo come dormono gli stessi psichiatri, inviando a tutti i medici del settore un questionario per capire come dormono e quale sia la qualità del loro sonno. Si è quindi puntato su una sorta di autovalutazione di se stessi ed, eventualmente, dei propri disturbi del sonno. Questo dovrebbe portare ad una migliore consapevolezza sui metodi di analisi delle varie patologie del sonno, aspetti strettamente collegati con l'intera vita della mente. Psichiatri e ricercatori hanno infatti confermato come il sonno sia uno stato della psiche molto complesso, simile a quello della veglia e risultato delle interazioni tra diverse strutture celebrali. Per questo, già da tempo psicologi e psichiatri sono soliti analizzare gli effetti che i disturbi del sonno hanno sull'equilibrio mentale di una persona.

Nasce così la necessità di affrontare il tema dell'insonnia collegandolo agli stati di ansia e depressione, integrando competenze sviluppate nei diversi ambiti. Secondo recenti studi, chi dorme poco e male rischia il doppio di ammalarsi nel corpo. Non a caso gli insonni cronici soffrono sempre di disiturbi mentali e la maggior parte dei pazienti psichiatrici presenta frequenti disturbi al sonno.

Svegliarsi ripetutamente in piena notte, magari alle quattro di mattina, potrebbe quindi rappresentare la prima avvisaglia di una fase di depressione in arrivo.








Fonte: pubblicato il


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