Wimax in Italia: finalmente parte l'asta per la nuova forma di connessione

Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato finalmente ieri la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze 'WiMax' nella banda 3.4-3.6 GHz

Il Ministro delle Comunicazioni,Paolo Gentiloni,ha presentato finalmente ieri la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze "WiMax" nella banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz) sul territorio italiano, come annunciato già a Dicembre dell'anno scorso. L'utilizzo delle frequenze WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access), che sfruttano la propagazione via radio della "banda larga", permetterà di coprire aree geografiche più difficilmente raggiungibili o attualmente poco remunerative per gli operatori, contribuendo in modo decisivo alla riduzione del digital divide, tramite connessioni ad alta velocità alle reti di telecomunicazioni (fino a 74 Mbit/s), in un raggio di circa 50 chilometri dal singolo punto di propagazione (rispetto alle poche decine di metri della tecnologia WiFi).

"Grazie al WiMax avremo più banda larga", ha dichiarato il Ministro Gentiloni. "È una tappa fondamentale per garantire il diritto all'accesso alla rete come servizio universale. Questo Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, ad incrementare la competizione nelle TLC ed a favorire l'innovazione tecnologica del nostro Paese. Ringrazio il Ministro della Difesa la cui fattiva collaborazione ha consentito di rendere disponibili per l'uso civile queste frequenze".

Il WiMax, inoltre, offrendo l'opportunità di un accesso veloce ad Internet, ai suoi contenuti e ai suoi servizi, con una soluzione tecnologica competitiva e vantaggiosa in termini di costo rispetto alle tradizionali soluzioni cablate come l'ADSL, promuoverà un assetto maggiormente competitivo del mercato italiano delle telecomunicazioni su rete fissa, imprimendo una decisa accelerazione al superamento del problema dell'accesso alla rete locale, il c.d "local loop" o "ultimo miglio" della rete telefonica che dalla centrale del gestore raggiunge il cliente finale.

La procedura scelta dal Ministero delle Comunicazioni, conseguente alla delibera AGCOM pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2007, prevede che siano rilasciati 3 diritti d'uso complessivi delle frequenze disponibili nella banda 3.4 – 3.6 GHz, indicati come Blocco A, Blocco B e Blocco C, ciascuno di ampiezza frequenziale pari a 2x21 MHz. Di tali diritti d'uso, 2 (Blocco A e Blocco B) sono rilasciabili per aree di estensione geografica macroregionale, mentre 1 diritto d'uso (Blocco C) è rilasciabile a livello regionale (con suddivisione provinciale nel caso delle Province Autonome di Trento e Bolzano). I diritti d'uso delle frequenze di gara hanno una durata di 15 anni dalla data di rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza la preventiva autorizzazione del Ministero.

La tecnologia WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è un sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all'utente servizi di accesso a larga banda alle reti, tramite collegamenti via radio fra una singola stazione base localizzata in una posizione fissa e determinata ed un numero di stazioni utente collegate a detta stazione base. Per questo il WiMax consente di portare la banda larga là dove è difficile realizzare collegamenti Internet via cavo, consentendo di coprire vasti territori con una singola antenna, e richiedendo, quindi, investimenti molto limitati.

La disponibilità di collegamenti in banda larga, infatti, non è uniforme su tutto il territorio: vi sono ampie zone del Paese, generalmente quelle a minore densità di popolazione, dove gli investimenti necessari per l'ammodernamento della rete non sono giustificati dal possibile successivo ritorno economico. Così si è generato negli anni scorsi in Italia un vero e proprio divario nell'accesso a questo nuovo «servizio universale» da parte di cittadini residenti in aree diverse del Paese:il cosiddetto digital divide. Lo standard tecnologico del WiMax in Italia è lo stesso concordato a livello mondiale; pertanto la sua implementazione consentirà di utilizzare un unico terminale pressoché ovunque nel mondo, come già accade ad esempio con il GSM nella telefonia radiomobile. Il WiMax in Europa utilizza la banda 3.5 GHz. Tale banda è utilizzabile anche in Italia grazie all'accordo fra il Ministero delle Comunicazioni ed il Ministero della Difesa che ha liberato tale banda di frequenza dall'utilizzo di tipo militare.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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