Premio nobel per la letterattura a Doris Lessing che ha influenzato tutto il novecento

Doris Lessing vince il massimo riconoscimento in letteratura, all'età di ottantotto anni. Un premio dovuto alla carriera di una scrittrice che è riuscita con le sue parole a incidere nel pensiero e nella cultura (non solo femminile) del Novecent

C'è un piccolo libro di Doris Lessing, pubblicato in Italia dalla casa editrice "minimum fax" nel 1998, dal titolo "Le prigioni che abbiamo dentro. Cinque lezioni sulla libertà",che raccoglie un ciclo di lezioni che vennero trasmesse per la primavolta a puntate nel programma radiofonico canadese "Ideas" nel 1985. Inquesti brevi saggi l'autrice si rivela capace di lucidissime analisisocio-antropologiche, come d'altra parte dimostrano anche le sue operenarrative, che l'hanno resa celebre, e che ora le consentono diricevere il riconoscimento più ambito, il premio Nobel per laletteratura.

"Dove finisce la nostra libertà e dove cominciaquella del vicino?", si chiede la scrittrice nel volume. Passando dalricordo delle sue esperienze di bambina nella Rhodesia del Sud alleriflessioni sulle dinamiche di gruppo nell'era della comunicazione dimassa, infatti, la Lessing ci racconta del sottile filo che separal'esercizio della libertà da quello della brutalità, di un pericolosoritorno al primitivo che caratterizza i rapporti individuali, ildibattito politico e le relazioni internazionali nella nostra epoca.

Natain Iran nel 1919, Doris Lessing si trasferì con la famiglia nellaRhodesia del Sud nel 1924. Bandita da quella regione a soli trent'annia causa dei suoi atteggiamenti antirazzisti, si rifugiò a Londra dovevive tuttora stabilmente.
La scrittrice ha trascorso buona partedella sua infanzia e giovinezza in una tenuta di campagna, a contattocon la decantata natura africana, ma anche con una società che partorìle prime scintille del conflitto razziale in cui sprofonderà qualcheanno più tardi la Rhodesia. Memoria di quegli anni sono i Racconti africani e Sorriso africano. Quattro visite nello Zimbabwe.

Nel1949 si trasferisce a Londra, ma la sua residenza europea èmovimentata, tra le altre cose, dall'impegno civile a sostegno dellaresistenza Afghana, i Mujahidin. Nel 1986 si reca in Pakistan perverificare di persona le condizioni dei profughi e per parlare con icapi dei Mujahidin: ne nasce un libro a metà strada tra reportage eromanzo, dal titolo Il vento disperde le nostre parole.
Ilresto della produzione letteraria di Doris Lessing è legato a intense(e spesso melanconiche) storie di ragazze e di donne, quasi tutte conun evidente fondo autobiografico, che rivendicano il dirittoall'affettività, ad una vita più consapevole nel conflitto e nellaquotidianità.

Ma individuare la vita e l'opera di Doris Lessing(che festeggerà gli anni tra pochi giorni, il prossimo 22 ottobre) soloed esclusivamente quale riferimento del mondo femminile e femminista,come in molti hanno fatto, sarebbe forse troppo riduttivo, malgrado ilNobel le sia stato assegnato, secondo le motivazioni dell'Accademia diSvezia, in quanto "cantrice dell'esperienza femminile, che conscetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame unaciviltà divisa". Con lei diventano undici il numero le donne premiatecon un Nobel per la letteratura dal 1901, data della prima attribuzionedel riconoscimento.


Tra i suoi ultimi scritti pubblicati nel nostro paese, vanno almeno ricordati Le nonne (Feltrinelli, 2006), Il senso della memoria (Fanucci, 2006) Mara e Dann, (Fanucci, 2005)
La storia del generale Dann, della figlia di Mara, di Griot e del cane delle nevi (Fanucci, 2005)
Memorie di una sopravvissuta (Fanucci, 2003) La vecchiaia di El Magnifico (Archinto, 2001) Ben nel mondo (Feltrinelli 2000) Il taccuino d'oro (Feltrinelli, 2000)  L'erba canta(La Tartaruga, 2000). Tutti titoli che nel loro insieme testimonianol'ecletticità e la prolificità di un'autrice fondamentale la storiadella letteratura internazionale di vecchio e nuovo secolo.

Camminando nell'ombra. La mia autobiografia (1949-1962)(Feltrinelli, 1999), tra i tanti è forse il libro che più di tutti ciconsegna un profilo profondo e indicativo del nuovo premio Nobel.

Trecontinenti coesistono nelle pagine e nella vita di Doris Lessing: Asia,Africa ed Europa. Un intreccio di corpi e luoghi, che fa della suaopera letteraria una matassa di fili multicolori, da aggrovigliare  esciogliere attraverso l'esercizio di lettura dei suoi libri.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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