Ibm e Second Life insieme per collegare tra loro mondi virtuali online differenti

Big Blue e l'azienda californiana Linden Labs hanno in progetto di rendere interoperabili Second Life e gli altri mondi virtuali, permettendo agli avatar di 'espatriare' senza problemi

Con un giorno di anticipo sull'apertura del Virtual Worlds conference and expo, al via oggi a San Jose (California), Ibm e Linden Labs (LL) hanno comunicato la nascita della partnership che porterà all'abbattimento delle frontiere tra i mondi virtuali presenti online.

La parola chiave è interoperabilità: Big Blue e il creatore di Second Life collaboreranno per mettere a punto un sistema apertoche consentirà agli utenti di creare un avatar universale, che potràquindi viaggiare da un metaverso all'altro senza problemi, mantenendoinalterato sia il proprio aspetto che i dati del relativo account.

Lanovità segue di qualche settimana l'annuncio con cui la società diPhilip Rosedale, fondatore dei LL, ha fatto sapere di aver costituito l'Architecture Standards Working Group (Aswg), un gruppo di lavoro dedicato alla definizione di uno standard che renda possibile l'interconnessionetra più reti e, quindi, tra più mondi virtuali. Nelle intenzioni dellasocietà di San Francisco vi è perciò il passaggio a server open sourcee l'introduzione della possibilità di collegare server esterni allagrid di SL. Sviluppo, questo, che faciliterebbe l'evoluzione e lacrescita del network, e che rappresenta un primo passo verso quella chesecondo molti sarà la naturale evoluzione del web: non più pagine piatte ma un gigantesco ambiente 3D.

È proprio in quest'ottica che molte grandi aziende hanno scommesso sui mondi virtuali, investendo milioni di dollari per essere presenti (in alcuni casi creando addirittura una propria piattaforma ex novo) e acquisire l'esperienza tecnica e di marketing necessaria a gestire il cambiamento e i business che ne deriveranno.


Secondo i dati forniti dagli organizzatori di Virtual Worlds 2007, nel corso dell'ultimo anno le 35 società che offrono mondi virtuali e servizi collegati hanno attirato investimenti pari a circa un miliardo di dollari.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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