Grande successo per i giornali gratuiti distribuiti in città: ne risentono i quotidiani a pagamento

La tendenza sta emergendo anche in Italia, mentre all'estero e' affermata da tempo

La tendenzasta emergendo anche in Italia, mentre all'estero e' affermata da tempo.I lettori dei giornali preferiscono sempre piu' la free press. E'quando emerge dal saggio "La free press conquista l'Europa" contenutonella terza edizione del volume "L'Europa di Carta - Guida alla stampaestera" curato da Giancarlo Salemi, giornalista, capo ufficio stampadel ministero del Commercio internazionale e docente di Storia delgiornalismo europeo presso l'universita' Lumsa. Nel volume, disponibiledal 3 ottobre, l'autore spiega che anche nella Penisola "ci sara' untravaso di lettori dal giornale a pagamento ai mezzi gratuiti: gia'oggi dei 23 milioni di lettori in Italia, un terzo leggono le freepress. E' in crisi la vendita dei giornali, non la lettura".

"In Italia siamo nella fase piu' delicata - spiega Salemi - e cioe'quella di far diventare stabile e duraturo un mercato ancora giovane".E' innegabile secondo il giornalista il successo di fogli come "Leggo","Metro" e "City" e altre realta' nuove come quella di "E-Polis" equella de "Il Sole 24 Ore" che con "24 Minuti" "ha aggreditosaggiamente una fetta di mercato, quella dei giornali pomeridiani, cheera stata stranamente dimenticata". Nel resto dell'Europa il panoramapero' e' a uno stadio completamente differente: "Nascono continuamenteiniziative editoriali, alcune fortunate, altre solo per la raccoltapubblicitaria, e i dati raccolti fino al primo semestre del 2007confermano un mercato di 97 testate e oltre 22 milioni di copie".

Secondo Salemi, infatti, il lettore non va piu' in edicola, mapreferisce le edizioni distribuite gratuitamente ad ogni angolo distrada: "In Francia il gratuito '20 Minutes' ha battuto con 2,4 milionidi lettori 'L'Equipe', da sempre il quotidiano piu' letto. In Spagna'El Pais', giornale simbolo della transizione democratica, si e' vistosuperare dal free paper '20 Minutos', mentre in Islanda la stampagratuita ha superato gia' da un anno quella a pagamento, e in GranBretagna 'Metro' ha superato la diffusione del milione e 200 milacopie, quasi doppiando quelle dello storico 'Times'. A farla da padrone- prosegue l'autore dell'Europa di Carta - restano comunque i grandigruppi editoriali della stampa a pagamento, con gli svedesi di 'Metro'che possiedono quasi un terzo dell'intero mercato con 8 milioni algiorno di copie diffuse".

Nonostante i numeri del settore, i giornali dovrebbero sempre tenerpresente l'importanza dei contenuti veicolati: "Per restare sul mercatola raccolta pubblicitaria non e' piu' la sola necessita', bisogna anchepuntare e investire nella qualita' ed evitare le notizie-francobollo.Per questo il ruolo del giornalista-editor resta fondamentale".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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