Meridiana lancerà una Opa su EuroFly nell'ottica di rifinanziamento della sua controllata

Meridiana non sarà obbligata a lanciare un’opa su Eurofly nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione e ristrutturazione della sua partecipata

Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamo

Meridiana non sarà obbligata a lanciare un’opa su Eurofly nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione e ristrutturazione della sua partecipata. La Consob infatti ha esentato la compagnia aerea di Olbia da un’offerta totalitaria perché il salvataggio di una compagnia in crisi è fra i casi che permettono l’esenzione dall’opa (articolo 109 del Testo unico della Finanza). Pertanto Meridiana si limiterà a conferirire beni in natura nell’ambito dell’aumento di capitale riservato.

Meridiana infatti ha comunicato attraverso una nota che “in esecuzione agli impegni già assunti, conferirà, in occasione dell’assemblea straordinaria di Eurofly, due immobilizzazioni finanziarie, una partecipazione nel tour operator online Wokita e una nella nuova società SameItaly, a cui è stato conferito il ramo d’azienda Meridiana per la gestione delle vendite in Italia”. Nell’assemblea in programma nei giorni precedenti Meridiana sottoscriverà invece parte dell’aumento di capitale deliberato a fine giugno dal consiglio di amministrazione di Eurofly nell’ambito del piano industriale 2007-2009.

A differenza del primo aumento, riservato esclusivamente a Meridiana, azionista di Eurofly con una quota del 29,95 per cento, che, dietro conferimento delle citate immobilizzazioni, farebbe salire la compagnia sarda oltre il 30 per cento, questo secondo aumento, dell’importo massimo di 15 milioni di euro, sarà aperto a tutti gli azionisti e avrà l’obiettivo di “garantire una adeguata patrimonializzazione della società”. Il tutto non prima di una “riduzione del capitale sociale che porti all’integrale ripianamento delle perdite”. Perdite che nel primo semestre dell’anno si sono aggravate.

La perdita operativa di Eurofly è salita a 14,65 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6,95 milioni del primo semestre 2006. Questo risultato è stato tuttavia determinato in buona parte dallo start up delle rotte di lungo raggio (che hanno inciso per 5,8 milioni di euro) e dai costi legati agli eventi operativi avvenuti nel mese di aprile 2007, pari a 1,3 milioni di euro. Anche la perdita netta è cresciuta, attestandosi a 16,29 milioni di euro, rispetto agli 11,99 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno, nonostante i ricavi totali a fine giugno siano aumentati del 14,1 per cento, salendo a 150,74 milioni. (GD)








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su