Indebitamento netto Amministrazione Pubblica è dell'1,9% rispetto al Pil. Il 2,8% l'anno scorso

Nel primo semestre 2007 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari all'1,9% rispetto al Pil, contro il 2,8% del corrispondente semestre 2006

Nel primo semestre 2007 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari all'1,9% rispetto al Pil, contro il 2,8% del corrispondente semestre 2006. L'accreditamento netto in rapporto al Pil(Prodotto interno lordo) è invece pari al 2,0% rispetto allo 0,2% riportato nello stesso trimestre del 2006. Lo rende noto l'Istat che ha pubblicato il Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche (AP), relativo al secondo trimestre 2007. Le stime relative agli aggregati del conto economico sono elaborate nel rispetto di regole e definizioni armonizzate a livello europeo, contenute nel Regolamento sul sistema dei Conti Economici Integrati (SEC95) n. 2223/96 e in due Regolamenti specifici sulle statistiche congiunturali di finanza pubblica, n. 264/2000 e n. 1221/2002.

Il saldo corrente (risparmio) riportato nel secondo trimestre 2007 è stato positivo e pari a 20.184 milioni di euro, contro il valore positivo di 14.215 milioni di euro registrati nello stesso periodo dello scorso anno, con una incidenza positiva sul Pil pari al 5,3%, in crescita del 3,9% rispetto al corrispondente trimestre del 2006. Nei primi sei mesi dell'anno 2007 il saldo corrente in rapporto al Pil risulta positivo e pari all'1,1%, in crescita dello 0,5% rispetto al primo semestre 2006.

Il saldo primario (indebitamento/accreditamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 27.398 milioni di euro, con una incidenza positiva sul Pil del 7,2%. Nel secondo trimestre 2006 il saldo primario è stato pari a 18.232 milioni di euro, con una incidenza sul Pil del 5,0%. Nel primo semestre 2007 il saldo primario rispetto al Pil risulta positivo e pari al 3,0%, mentre nello stesso periodo dello scorso anno era positivo e pari all'1,8%.

Le entrate totali, nel secondo trimestre dell'anno in corso, sono cresciute in termini tendenziali del 5,3% con un'incidenza sul Pil del 46,9%, contro il 46,5% riportato nel corrispondente trimestre del 2006.

Anche le entrate correnti hanno registrato un aumento in termini tendenziali del 5,3% grazie alla crescita delle imposte dirette (più 4,4%), delle imposte indirette (più 4,5%), dei contributi sociali (più 8,8%) e alla crescita delle altre entrate correnti (più 0,9%).


Le entrate in conto capitale hanno registrato un caloin termini tendenziali dello 0,9%, dovuto alla diminuzione delle altre entrate in conto capitale (meno 10,5%) e all'aumento delle imposte in conto capitale (più 133,3%).

Le uscite totali, nel secondo trimestre 2007, sono aumentate in termini tendenziali dell'1,1%. Il loro valore in rapporto al Pil è pari al 44,9%, contro il 46,3% del corrispondente trimestre dello scorso anno.

Le uscite correnti hanno riportato una crescita in termini tendenziali del 2,0%, grazie all'effetto combinato della diminuzione dei redditi da lavoro dipendente (meno 6,1%) e delle altre uscite correnti (meno 0,7%) e all'aumento delle prestazioni sociali in denaro (più 5,3%), dei consumi intermedi (più 3,0%) e degli interessi passivi (più 11,0%).

Le uscite in conto capitale sono invece diminuite in termini tendenziali dell'8,8%, a causa di un aumento degli investimenti fissi lordi (più 3,2%) e di una diminuzione delle altre uscite in conto capitale (meno 24,7%).








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su