Nuova campagna pubblicitaria Nokia basata sull'anti-Iphone e sull'apertura dei servizi

Nokia, in occasione del lancio della nuova linea NSeries, ha tappezzato New York con i manifesti della relativa campagna pubblicitaria, tutta basata su slogan anti iPhone e contro la chiusura dello smartphone Apple verso applicazioni di terze parti

Da qualche giorno sui muri di New York stanno comparendo singolari cartelloni pubblicitari che prendono di mira l'iPhone di Apple. La firma è di Nokia, che ha deciso di creare una campagna a suo favore puntando il dito contro il difetto più grande dell'avversaria Apple: la chiusura verso applicazioni di terze parti.

Il gioiello presentato da Steve Jobs pochi mesi fa ha infatti avuto fin dalla nascita un'esistenza travagliata. Pur garantendo qualità uniche relative a stabilità, sicurezza e facilità d'uso, si è scontrato fin da subito con l'insoddisfazione dei primi acquirenti per le limitazioni d'uso legate al contratto obbligatorio biennale in esclusiva per At&t; poi c'è stata la violazione del sistema da parte degli hacker, per aprire lo smartphone a software terzi e a tutti gli operatori, e il successivo rilascio da parte di Apple dell'aggiornamento software per il ripristino del blocco, con l'avvertimento che i sistemi di crack diffusi in rete avrebbero potuto causare danni definitivi.

Ora Nokia evidentemente ritiene che sia il momento di sferrare il colpo e lancia la sua contromossa. Nel manifesto a sfondo nero spicca in bianco un lucchetto stilizzato aperto e sotto a questo la scritta "The best devices have no limits" o in alternativa, ancora più mirata, "Phone should be open to anything". In basso a destra il logo Nokia e a sinistra lo slogan della campagna "Open to anything". L'occasione di tanto accanimento è il lancio della NSeries/Open, che tra le caratteristiche principali mette in risalto proprio la possibilità di poter personalizzare la piattaforma software.

Con questo battage pubblicitario il marchio finlandese cerca di attirare l'attenzione, tra gli altri, dei proprietari di iPhone che si sono stufati dei problemi di sblocco e non hanno voglia di aspettare che qualcuno gli fornisca un sistema, legale o meno, di aggirare il difetto. Le reazioni che si leggono sul web sono le più disparate: da chi non ritiene il messaggio particolarmente incisivo e chi invece si aspetterebbe una risposta di Jobs. Qualcuno però parla di ipocrisia da parte di Nokia che permette ai gestori di applicare dei blocchi sui suoi dispositivi. Altri, i più fedeli al marchio della mela morsicata, sostengono che la chiusura del sistema sia un diritto del produttore e che chi compra il prodotto ne deve essere consapevole. Quel che è certo è che la campagna pubblicitaria sta raggiungendo il suo scopo, facendo parlare di sé e sollevando polemiche sia pro che contro. Resta da vedere se le conseguenze saranno più positive per Nokia o per Apple, che a questo punto potrebbe anche reagire con una svolta decisiva.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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