Ricchi e potenti in Russia: una indagine giornalistica shock lascia attonita la nazione

Questa è storia d’oggi, ma sembra uscita da una di quelle vecchie avventure narrate dal Disney di “Paperon dei Paperoni”

Questa è storia d’oggi, ma sembra uscita da una di quelle vecchieavventure narrate dal Disney di “Paperon dei Paperoni”. Gli ingredientici sono tutti. Lui, avido di denari, che accumula ricchezze: conta ericonta le sue monete d’oro. Gli altri in attesa di fargli fuoriqualche spicciolo... Ed ora è la Russia dei “nuovi russi” che siritrova in questo binario classico. Ma questa volta i ricconi e gli“altri” (i loro figli, per un totale di 70) sono tutti dalla stessaparte. Si scopre così, grazie ad una superdocumentata ed esplosivainchiesta giornalistica locale, una nuova faccia della vita dei Vip,degli oligarchi, degli arricchiti e dei mafiosi di ogni genere cheoccupano la Russia post-sovietica. La rivelazione - che esce nei mediadi Mosca - fa scandalo ed apre gli occhi a una popolazione addormentatadall’avanzata del capitalismo selvaggio. Il documento su questa castaoligarchica - che comprende 38 nomi - viene presentato con uno schemadi stampo burocratico. Simile ad una dichiarazione dei redditi: nome ecognome, ruoli, proprietà, capitale privato. Poi arrivano i figli (nomee data di nascita) con la somma che spetta ad ognuno di loro, comeeredità attuale. E qui si entra nel campo “giuridico” che prevede idiscendenti diretti con il primogenito destinato ad essere l’erede altrono. E che, al momento attuale, vuol dire, per i figli dei “nuovirussi” un bastimento carico di 231 miliardi di dollari.

Per ragioni di spazio limitiamo la cronaca ai nomi eccellenti.In testa c’è Josuf Alekperov, nato nel 1990: è il figlio di Vagit,presidente della compagnia petrolifera Lukoil ed ha già un suo capitaledi 12,3 miliardi di dollari. Ed ecco i due figli dell’oligarca OlegDeripaska: Marina nata nel 2003 e Piotr nel 2001. Hanno un capitale di10,6 miliardi di dollari a testa. Fortunate anche Ekaterina e LoraFridman - figlie di Michail, l’oligarca di punta della Alfa Group - chearrivano già a 6,9 miliardi di dollari ognuna. E grandi doti anche incasa Vekselberg, il boss delle società Renova e Suala,che offre ai suoidue figli - Aleksandr ed Irina - un pacchetto di 5,6 miliardi didollari a testa. Ed ecco uno dei Paperoni più importanti della Russia:Vladimir Potanin, presidente della Interros che mette a disposizionedei figli Ivan, Vasilij e Anastasia un capitale di 14,20 miliardi didollari in parti eguali.

Spunta, ovviamente, quel Roman Abramovic (classe 1966) che èGovernatore della Ciukotka, padrone del Chelsea e considerato uno deglioligarchi più ricchi della Russia. Noto anche per aver divorziatooffrendo alla moglie una buonuscita di 300 milioni di dollari. Ai suoicinque figli - Ilja, Arina, Sofia, Arkadi ed Anna - ha già messo adisposizione (ad ognuno, ovviamente) 4,2 miliardi di dollari. E inpista c’è quell’Evtusenkov che domina la società Sistema (una sorta dicongregazione collegata ad alcuni ambienti della vecchia diplomaziadell’Urss) che regala ai suoi due pargoli Feliks e Tatjana 8 miliardidi dollari da dividere in parti eguali...

Andiamo avanti. Arriva la moglie del sindaco di Mosca Luskov. E quisiamo al top. Si chiama Elena Baturina ed è considerata una delle donnepiù ricche del mondo. Palazzinara per vocazione, ma ora riciclata neisettori delle holding della Inteko, della società Gazprom e dellaRosneft. Gas e petrolio, quindi. Alle due figlie Olga ed Elena offre 3miliardi di dollari a testa. Ecco un deputato della Duma: AleksandrLebedev che al figlio Evghenij offre una bustarella con 2,5 miliardi didollari. Poi c’è il presidente della compagnia metallurgica della cittàdi Magnitogorsk (Urali) che alle due figlie regala 2,17 miliardi didollari. E’ quindi la volta di Aleksandr Abramov, uno degli oligarchiche manovra la nomenklatura del Cremlino e che è, allo stesso tempo,padrone della holding Evrasia Grup. Ai suoi tre figli - Egor, Aleksandre Natalja - regala due miliardi di dollari a testa.

L’elenco è ancora lungo, ma il cronista non regge a questa escalationdi Paperoni. Trae però alcune conclusioni di carattere statistico.Risulta, quindi, che dietro al giovane 17enne Josuf Alekperov c’è anchel’”anziana” 36enne Cristina figlia di quel Gheorghij Krasnjanskij redel cemento che riceve solo 1 miliardo di dollari. Il record, quanto adetà, spetta alla figlia del boss Rustam Tariko, padrone della bancaStandard e produttore di vodka. Alla sua piccola, nata nel 2004, regalaoltre due miliardi di dollari. All’elenco seguono i commenti.


Parla lo scrittore Michail Veller: “Che dire? Io ritengo che ai figlibisogna insegnare a prendere i pesci da soli”. Il campione olimpicoBuvaisar Sajtiv aggiunge: “Io lascio ai miei figli l’educazione”. E ilcantante Jurij Ochocinskij sottolinea che ai figli bisogna trasmettereil vero capitale, che è quello dell’esperienza familiare. Ma il colpodecisivo tra queste prime dichiarazioni raccolte dalla stampa di Moscaarriva dallo scrittore Aleksandr Prochanov: “Ai figli -dice - bisognatrasmettere tutto l’odio di classe possibile ed immaginabile. Percombattere, appunto, contro questa orda di ladri che mangiano laRussia.”

Intanto dall’alto delle torri del Cremlino il potere attuale tace. Coni servizi federali della polizia giudiziaria e degli organi dellatributaria che mostrano una penosa incapacità di controllosull’attività delle grandi holding di quegli oligarchi che hanno messole mani sulle grandi proprietà statali: dalle miniere alle foreste,dalle industrie ai settori trainanti della metallurgia. Alla gentesemplice di questo immenso paese non resta altro che ricordare quellarisposta che nell’800 diede lo storico Nikolaj Michajlovic Karamzin achi gli chiedeva cosa accadesse in Russia. “Non accade niente - disse -rubano”.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su