Prezzi biglietti treni: aumento previsto fino al 12% con il nuovo piano industriale

Rivoluzione in cifre per Trenitalia che da quest’anno punta al miglioramento del servizio attingendo direttamente dalle tasche di pendolari e viaggiatori a lunga percorrenza

Rivoluzione in cifre per Trenitalia che da quest’anno punta al miglioramento del servizio attingendo direttamente dalle tasche di pendolari e viaggiatori a lunga percorrenza.
Dopo un’iniziale carrellata di aumenti nell’ordine del 9% l’azienda provvederà, stando alle parole del suo presidente Innocenzo Cipolletta, a gonfiare ancora una volta i prezzi sui biglietti.
La seconda tranche di rincari potrebbe scattare già a partire da ottobre con aumenti nell’ordine del 3% per le tratte regionali fino al 12% per quelle più remunerative (v.articolo).

Un piano industriale di sviluppo ambizioso o una subdola strategia preventiva vista la recente indagine avviata dall’Antitrust su un presunto atteggiamento di abuso di posizione dominante?
L’istruttoria in corso riguarderebbe Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, sospettate di aver ostacolato le imprese ferroviarie concorrenti di Trenitalia nel mercato della fornitura di servizi di trazione ferroviaria per il trasporto di merci (v.articolo).

Guerra all’evasione

Non si allenta neanche il pugno di ferro sugli evasori che nel Sud Italia, in Sicilia e Sardegna in particolare, ha portato all’individuazione di numerosi “portoghesi”.
Si conta che nel primo semestre di questo anno i controlli straordinari in Sicilia abbiano evidenziato un tasso medio di evasione pari al 1,5% sui viaggiatori controllati a terra e del 3% a bordo treno. Nel complesso, le sanzioni a bordo dei treni regionali sono cresciute del 50% rispetto allo stesso periodo del 2006, e le vendite di biglietti hanno conosciuto un incremento del 7%. I proventi raccolti serviranno per potenziare l’efficienza dei servizi delle Ferrovie dello Stato nell’isola, che da sempre risentono di una carenza rispetto al resto d’Italia.

Non tanto diversa la situazione per la bella Sardegna dove l’evasione si combatte a suon di multe salate.
Dal 17 settembre prossimo Trenitalia raddoppierà infatti le sanzioni per i passeggeri sorpresi a viaggiare senza biglietto o con il tagliando non convalidato. La società del gruppo Fs intensificherà i controlli contro i “portoghesi” per ridurre ulteriormente il tasso d’evasione, del 5% sui treni nazionali, che si traduce in una perdita di circa 70 milioni di euro di mancati introiti, pari alla spesa per l’acquisto di due Eurostar o di 20 convogli Minuetto.
Iniziata lo scorso gennaio, la lotta all’evasione tariffaria sui treni regionali ha prodotto, nel primo semestre dell’anno, un incremento nelle vendite del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


In Sardegna le nuove sanzioni saranno di 50 euro (anziché gli attuali 25 euro) più il prezzo del biglietto a chi venga trovato sprovvisto di regolare titolo di viaggio e paghi contestualmente alla notifica, a bordo o all’arrivo del treno. La sanzione raddoppierà se il pagamento avverrà entro 15 giorni (100 euro) e quadruplicherà in caso di saldo tra il sedicesimo e sessantesimo giorno dalla notifica (200 euro).

In Sardegna, per acquistare i biglietti i viaggiatori possono ricorrere a Internet (www.ferroviedellostato.it), alla biglietteria telefonica 892021 (per i soli biglietti dei treni media/lunga percorrenza) o rivolgersi a undici biglietterie di stazione e 35 self service, a 42 agenzie di viaggio e a 83 edicole, bar, tabaccai (per i soli biglietti regionali).
Tramite web, nel primo mese sprimentale, Trenitalia ha venduto in tutta Italia una media giornaliera di oltre 850 biglietti regionali. Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana sono state le regioni con il maggior numero di acquisti on-line.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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