Prezzi libri di scuola: antitrust avvia una indagine sugli editori per verificare politiche vendita

L'Antitrust ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti dell'Aie, l'Associazione italiana editori, per possibili intese restrittive della concorrenza nel mercato dell'editoria scolastica. All'origine dell'ispezione

Le lobby esistenti anche all'interno del mondo dell'editoriaitaliana non sono certo una notizia, purtroppo. Dalla formazione digrandi gruppi editoriali (divenuti quindi anche fortissimi gruppi diconcentramento del potere editoriale) alle antiche "sinergie" traambienti del settore, il problema è di quelli che ci portiamo avanti datempo.

Non stupisce più di molto allora l'istruttoria avanzatanei confronti dell'Aie, l'Associazione italiana editori, per possibiliintese restrittive della concorrenza nel mercato dell'editoriascolastica. Ad avviarla è stata l'Autorità garante della concorrenza edel mercato, alla fine di una riunione tenuta il 13 settembre scorso.

Ifunzionari dell'Antitrust, coadiuvati dal Nucleo speciale tutela deimercati della Guardia di finanza, hanno così svolto le ispezioni pressoi soggetti interessati. Le prime valutazioni denunciano che l'assettodel settore, caratterizzato da imprese con quote di mercato stabili neltempo, potrebbe essere determinato "anche da comportamenti delleimprese, volti ad alterare il normale gioco competitivo".

Nelcontesto descritto l'Aie, secondo l'Antitrust, avendo messo adisposizione di tutti gli operatori, (attraverso i propri database)alcune informazioni dettagliate sulle tipologie di libri e lecondizioni di prezzo degli stessi", potrebbe in questo aver agevolatoil coordinamento delle politiche commerciali e distributive deglieditori. In altre parole, in quanto associazione di imprese, l'Aie sisarebbe rivolta alle case editrici, "consigliando" loro indirizzi suicomportamenti di mercato da tenere, vale a dire delle intese"restrittive della concorrenza", attraverso informazioni dettagliatesulle tipologie di libri e le condizioni di prezzo.

L'ipotesidell'Antitrust è che l'assetto del settore, caratterizzato da impresecon quote di mercato stabili nel tempo, potrebbe essere determinatoanche alcuni particolare comportamenti da parte delle imprese, chealterano il normale gioco competitivo. In sostanza, secondol'Authority, l'Aie, in quanto associazione di imprese, potrebbe averrivolto alle proprie associate indirizzi sui comportamenti di mercatoda tenere.


L'ispezione  e l'indagine sono partite daun'iniziativa cittadina. Nelle scorse settimane, infatti, l'Antitrustaveva ricevuto segnalazioni da parte dell'associazione dei consumatoriAltroconsumo, che avevano evidenziato un sensibile aumento del prezzodei testi scolastici utilizzati per la scuola secondaria, in alcunicasi superiore al 10%. Secondo coloro che hanno denunciato taleanomalia, il  fenomeno si è già ripetuto in maniera sistematica daqualche anno.

Conosciamo le enormi difficoltà della stragrandemaggioranza degli editori italiani (ormai quasi ottomila) per farquadrare i conti a fine anno, essendo non certo questo il settoretrainante dell'economia nazionale. Ma trattandosi di una professionelegata al mondo della cultura, e in questo particolare caso allaperiodo di formazione delle nuove generazioni, nel caso in cui leresponsabilità fossero accertate ci si dovrebbe attendere una penaesemplare, per un rispetto dovuto alla collettività intera.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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