Tangenti prese da un banchiere: condannato alla pena di morte. Succede in Cina

Banchiere condannato a morte per 'bustarelle'

La missiva della Corte Suprema cinese che invitava i giudici a restringere i casi in cui infliggere la pena capitale non è, evidentemente, ancora giunta a quel tribunale cinese che ha condannato a morte un ex dirigente di banca, Huang Jinjiang, per aver intascato bustarelle, costate perdite per 700 milioni di yuan (93 milioni di dollari). 

Huang Jinjiang, che dirigeva una divisione della Banca Agricola della Cina nella provincia sudoccidentale del Sichuan, ha accettato - ha annunciato l'agenzia di stampa Xinhua - tangenti per 7 milioni di yuan tra 1993 e 1997 da un'azienda locale che chiedeva soldi in prestito.

Secondo quanto riferito dall'agenzia, il dirigente firmò documenti bancari a favore dell'azienda che sono costati perdite per 700 milioni di yuan.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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