Distributori automatici: quali cibi e bevande rendono disponibili? Quali sono prodotti sono freschi?

Sono sei miliardi le consumazioni che gli italiani si procurano presso i distributori automatici, le famose 'macchinette' presenti dalle scuole ai luoghi di lavoro

Sono sei miliardi le consumazioni che gli italiani si procurano presso i distributoriautomatici, le famose "macchinette" presenti dalle scuole ai luoghi dilavoro. Il 4% è rappresentato da prodotti freschi. E Confida,l'Associazione Italiana Distribuzione Automatica, ha annunciatol'adesione al protocollo del Ministero della Salute "GuadagnareSalute". Lo afferma l'associazione anticipando i dati di uno studiocongiunturale che sarà presentato il prossimo 20 ottobre e dal qualeemerge un incremento del consumo di prodotti freschi.

Sono 1.680.000 i distributori automatici ripartiti su tutto il territorio italiano e6 miliardi le consumazioni che gli italiani si procurano allemacchinette: circa 3,6 miliardi sono prodotti caldi come caffè,cappuccino o cioccolata, 1,2 miliardi sono prodotti freddi come acqua ebibite e 1,2 miliardi sono snack (merende dolci, salate, prodottifreschi, frutta, verdura, gelati). Lo studio effettuato da Confidarileva un aumento del consumo di prodotti freschi: se cinque anni faquesti prodotti erano praticamente assenti dalla distribuzione, affermal'associazione, ora rappresentano il 4% del mercato con 48 milioni diconsumazioni. E secondo il presidente Vincenzo Scrigna, promozione dicorretti stili di vita, giuste tecnologie e campagne informative disensibilizzazione hanno permesso di "incrementare il consumo effettivodi prodotti freschi, senza dover ricorrere ad esternazioni eclatanti o,peggio, a inutili proibizionismi".

L'associazione ha inoltre annunciato l'adesione al Protocollo d'intesasottoscritto dal Ministero della Salute per l'attuazione del programmainterministeriale "Guadagnare Salute - Rendere facili le sceltesalutari". "L'adesione al protocollo ministeriale - afferma Confida inuna nota stampa - significa sostenere e realizzare un programma diinterventi per sviluppare la ricerca tecnologica, per predisporre ediffondere i dati sull'alimentazione, per sostenere politichecommerciali orientate a favorire i consumatori e i comportamentisalutari e per diffondere e applicare codici di autoregolamentazioneche promuovano un rapporto di fiducia con il consumatore".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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