Revisione auto 2007: costi e tariffe in crescita anche dell'80%

Revisione salata per gli automobilisti che da quest’anno spenderanno l’80% in più per la messa a punto del proprio veicolo.

Revisione salata per gli automobilisti che da quest’anno spenderanno l’80% in più per la messa a punto del proprio veicolo.

Accoglie con favore la richiesta degli artigiani il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, che aumenta da 25 a 45 Euro il balzello biennale.

Il costo di 45 euro è comprensivo di oneri e tasse, se la revisione si effettua presso gli uffici della motorizzazione civile; va aggiunta la spesa del bollettino postale. Ma se si opta per le officine o i centri autorizzati - magari più comodi - il prezzo sale: ai 45 euro si aggiunge l’Iva del 20% per la prestazione, la tassa governativa di 9 euro e le spese postali di circa 1,70 euro. Totale: oltre 64 euro.

Il regolamento eleva inoltre a 103,29 euro la tariffa dovuta dalle officine per i controlli di locali, attrezzature e strumentazioni. Per revisionare l’auto presso la motorizzazione va prenotata la visita e presentato il versamento sul conto corrente postale 9001 intestato al dipartimento trasporti terrestri di Roma. Per veicoli non superiori a 35 quintali la prima revisione va effettuata quattro anni dopo l’immatricolazione; le successive hanno cadenza biennale. Oltre i 35 quintali e per taxi, auto noleggiate, autobus, ambulanze e auto elettriche la scadenza è annuale.

Classifica come “assurdo” il provvedimento l’Adiconsum che chiede al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, “di annullare il provvedimento e di riconoscere un aumento sì, ma del 5-6%, pari cioè all’aumento dell’inflazione negli ultimi tre anni, così come è avvenuto per le retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Il fatto che la tariffa sia rimasta ferma per tre anni non può giustificare un aumento dell’80% e soprattutto “due pesi e due misure” rispetto al lavoro dipendente”.


Se consideriamo che l’intervento richiede circa mezz’ora, l’aumento riconosciuto dal ministro quantifica la prestazione professionale a 90 euro l’ora, aggiunge la nota che conclude: “Il fatto che siano state rilasciate oltre 5000 concessioni (eccessive rispetto alle esigenze) non può giustificare questo provvedimento del Governo che tra l’altro non prevede alcun controllo sulla qualità degli interventi”.

La categoria dei Centri di Revisione, a fronte della sofferenza economica dovuta alla applicazione di una tariffa, finora, assolutamente incongrua, ha fatto sentire la propria voce chiedendo l’emanazione del Decreto di adeguamento, così come previsto dalla Legge Finanziaria 2007.

Il provvedimento sarà efficace a partire dal giorno successivo alla imminente pubblicazione su Gazzetta Ufficiale…carpe diem!





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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