Rimborsi Irpef arretrati per gli anni 2005 e precedenti: inizieranno nelle prossime settimane

L’agenzia delle Entrate accelera sui rimborsi e aggredisce lo stock arretrato accumulato negli anni scorsi

L’agenzia delle Entrate accelera sui rimborsi e aggredisce lo stockarretrato accumulato negli anni scorsi. Nelle prossime settimane oltreun milione di contribuenti riceverà le somme che aveva versato ineccesso all’erario. Circa 700mila rimborsi sono relativi adichiarazioni presentate nel 2005, mentre gli altri 300mila riguardanoanni precedenti. L’Agenzia, dunque, accanto all’impegno control’evasione non trascura i servizi ai contribuenti che hanno versato piùdel dovuto e si trovano addirittura in credito con il fisco. A fineanno dunque sarà centrato l’obiettivo di effettuare nel 2007 circa 2,5milioni di rimborsi per un importo complessivo di 12,5 miliardi di cui2,5 Irpef e 10 Iva. E diventa sempre più concreta l’attuazione diquanto annunciato nel piano triennale dell’Agenzia: e cioèl’azzeramento dello stock arretrato accumulato negli anni scorsi. Silavora dunque al superamento delle criticità predisponendo nuovestrategie in grado di evitare alla radice il formarsi dei crediti.

La modalità più rapida e sicura di riscossione dei rimborsi è quelladell’accredito sul conto corrente bancario o postale del contribuente.Una procedura possibile solo a favore di chi ha fornito all’Agenzia gliestremi delle proprie coordinate bancarie. L’accredito per talicontribuenti sta partendo in questi giorni. Per i contribuenti cheinvece non hanno fornito ancora le coordinate le modalità di erogazionevariano a seconda dell’importo del credito. Per i rimborsi fino 1.549euro sarà possibile la riscossione in contanti presso gli ufficipostali. Sono in corso le transazioni tecniche con Poste Italiane che,grazie alla sua presenza capillare con 14.000 sportelli sul territorio,è il partner dell’Agenzia per questa operazione.

Per i rimborsi di importo superiore a 1.549 euro l’Agenzia invierà unalettera al contribuente con la quale lo invita a fornire le coordinatebancarie o postali. Se il contribuente risponde positivamente ilrimborso sarà accreditato sul suo conto. Se invece non risponde orisponde negativamente il rimborso dovrà essere erogato con vagliacambiario che viene predisposto e spedito dalla Banca d’Italia. Questamodalità comporta tempi più lunghi e presenta qualche rischio. Icontribuenti comunque riceveranno nelle prossime settimane le lettereper la scelta della modalità del rimborso e avranno un mese di tempoper comunicare le coordinate del conto su cui fare l’accreditoeliminando alla radice anche il rischio delle riscossioni fraudolente.

Per rendere più agevole e soprattutto più sicuro il rimborso, ad avvisodell’agenzia delle Entrate, sarebbe utile una maggiore collaborazionedei contribuenti interessati sviluppando la procedura del rimborsotramite accredito sul conto bancario o postale. Una procedura cheeviterebbe ai contribuenti file, disagi e rischi di ogni genere ma chemolti non ancora utilizzano. Forse costituisce una remora la errataconvinzione che gli estremi del conto possano essere utilizzati pereventuali accertamenti. A tal proposito l’agenzia delle Entrate ricordache i dati forniti potranno essere utilizzati solo per gli accrediti enon per eventuali indagini fiscali. Gli accertamenti infatti seguonoaltre procedure e l’accesso al conto è disciplinato da precise e severenorme.

Proprio per sviluppare la modalità di rimborso telematico è da oggi disponibile sul sito dell’Agenzia un nuovo modello (vedi articolo). I contribuenti da qualsiasi postazione internet possono connettersi al sito http://telematici.agenziaentrate.gov.ite, se in possesso del Pin code, comunicare i dati del proprio conto.Chi non ha ancora il Pin lo può chiedere sempre tramite il sitodell’Agenzia, diventare utente di Fisconline e quindi comunicare idati. Chi non è collegato alla rete può compilare il modulo in unqualsiasi ufficio dell’Agenzia. Il contribuente dovrà indicare oltre aidati anagrafici il codice Iban e il codice Bic, obbligatori nella lorointerezza per i versamenti internazionali. Sono comunque obbligatoriper i versamenti nel territorio nazionale i codici Cin, Abi, Cab e ilnumero di conto.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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