Settore agricolo: agricoltori francia-italia punteranno alla vendita diretta ai consumatori

Agricoltori, summit Italia-Francia: 'Sviluppare la vendita diretta'

Intervenire sulla filiera che porta il prodotto dal campo alla tavola ma anche promuovere la vendita diretta a livello comunitario, che in Francia raggiunge il 15% del mercato agroalimentare e che potrebbe consentire risparmi fra il 20 e il 30%. In particolare, "occorre intervenire per rimuovere le diseconomie presenti all'interno della filiera che porta il prodotto dal campo alla tavola, ma anche promuovere a livello comunitario tutte le forme di vendita diretta degli imprenditori agricoli, con l'impegno delle Istituzioni ai diversi livelli territoriali".

È quanto emerge dal summit italo-francese delle due principali organizzazioni agricole europee, l'Fnsea e la Coldiretti, guidate da Jean Michel Lemetayer e Sergio Marini che ha incontrato anche il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy a Rennes, in occasione della Fiera internazionale dell'allevamento. Secondo le due organizzazioni, "nella insostenibile forbice tra i prezzi alla produzione agricola e quelli al consumo c'è spazio per garantire una adeguata remunerazione del lavoro degli agricoltori e per consentire alle famiglie di fare acquisti convenienti".

Secondo le organizzazioni i rincari si sono verificati al consumo mentre sul prezzo del pane il costo dei cereali incide per il 5%. In Francia la vendita diretta è una "realtà consolidata" che copre il 15% del mercato agroalimentare mentre in Italia, informa la Coldiretti, si attende che venga attuata la norma contenuta nella Finanziaria "per favorire la diffusione dei cosiddetti Farmers Market nelle città dove possono rappresentare un freno all'aumento dei prezzi poiché secondo una Indagine Coldiretti - Agri 2000 il risparmio atteso è compreso dal 20 al 30 per cento".

Le due organizzazioni hanno inoltre espresso la preoccupazione che venga frenato lo sviluppo di alternative energetiche al petrolio basate sui biocarburanti. "In Italia - rileva la Coldiretti - ad oggi non c'è neanche l'ombra di biocarburanti nei distributori nonostante gli obiettivi fissati dalla Finanziaria, che prevede che il biodiesel e il bietanolo ottenuti dalle coltivazioni agricole debbano essere distribuiti in Italia nel 2007 in una quota minima dell'uno per cento di tutto il carburante (benzina e gasolio) immesso in consumo".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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