Sicurezza ed economia: gli europei sono favorevoli alla collaborazione tra le nazioni UE

Sondaggio Eurobarometro: europei favorevoli alla cooperazione con paesi vicini

Gli europei ritengono importante collaborare con i paesi vicini nella lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo e sui temi dell'ambiente e dell'energia, dello sviluppo economico, della democrazia, di istruzione e formazione e dell'immigrazione. E ritengono che l'aiuto dell'Unione europea ai paesi vicini possa contribuire a diffondere la pace e la democrazia, anche se si dichiarano preoccupato per i costi. Sono alcuni dei risultati del sondaggio condotto da Eurobarometro per la Commissione europea nei 27 Stati dell'Ue.

La Politica europea di vicinato è stata elaborata per rafforzare la prosperità, la stabilità e la sicurezza nell'Unione e nei paesi vicini e si basa su legami, come accordi di cooperazione, con 16 paesi (Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Libia, Morocco, Moldova, Autorità palestinese, Siria, Tunisia e Ucraina). Quali dunque i risultati del sondaggio? La ricerca evidenzia che la maggioranza dell'opinione pubblica europea approva l'impegno per intensificare la cooperazione fra l'Unione e i paesi vicini. In particolare, un'ampia maggioranza dei partecipanti ritiene importante, o molto importante, cooperare con i paesi nei settori della lotta contro la criminalità organizzata o contro il terrorismo (89%), ambiente ed energia (86%), sviluppo economico (85%), democrazia (82%), istruzione e formazione (81%), immigrazione (71%). Il 73% degli intervistati ritiene che l'Unione europea possa contribuire a promuovere la democrazia nei paesi vicini, il 67% ritiene che aiutandoli diminuisca il rischio di guerre e conflitti in Europa e il 62% ritiene che una stretta collaborazione possa ridurre l'immigrazione illegale. La maggioranza dei partecipanti al sondaggio (61%) ritiene che la cooperazione fra l'Unione e i paesi vicini possa apportare vantaggi a entrambe le parti, ma il 79% è preoccupato per i costi. Il 61% ritiene che favorendo i paesi vicini si aumenti anche il benessere in Europa e il 74% che questo permetterà alle imprese europee di espandersi su nuovi mercati. Il 45%, precisa una nota, teme che promuovendo riforme nei paesi vicini si metta in pericolo la pace e la stabilità nell'Ue.

"Questo sondaggio - ha detto il Commissario responsabile per le Relazioni esterne e la Politica europea di vicinato Benita Ferrero-Waldner - conferma che tra gli europei crescono sempre più l'interesse per la politica europea di vicinato, e la consapevolezza dei vantaggi apportati dall'instaurazione di rapporti più stretti con i paesi coi quali condividiamo frontiere terrestri o marittime. Intensificare la cooperazione, nella lotta contro la criminalità, non meno che in campo commerciale o energetico, o ancora in materia di immigrazione, significa ottenere vantaggi tangibili per noi stessi e per i nostri vicini".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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