Skype non funziona per oltre 24 ore in tutto il mondo. Quali possibili cause?

Un black-out totale del fornitore di VoIP ha reso il servizio inaccessibile e, per alcune ore, i 220 milioni di utenti registrati hanno incontrato molti problemi durante la connessione

Si tratta della prima vera crisi per Skype. Diverse ore di servizio inaccessibile,e milioni di utenti irritati dalle difficoltà tecniche per potersiconnettere alla rete del servizio. Le difficoltà hanno coinvolto tuttoil mondo, dall'Asia agli Stati Uniti, dal Vietnam al Sudafrica. Anchein Italia la reazione degli utenti è stata immediata e i disagi sonostati resi noti; la posizione monopolista di Skype impoverisce ilnetwork di VoIP che, nell'affrontare ostacoli software, si è dimostratocomunque vulnerabile e poco stabile.

Attraverso il sito, l'azienda ha immediatamente ammesso i problemi tecnici, dovuti a un errore del softwaree ha escluso la natura dolosa di un possibile attacco informatico.Nonostante le critiche, la risoluzione del problema – prevista entro12-24 ore – ha avuto effettivamente successo; l'azienda resta ancoramolto cauta, ma ora il network è tornato accessibile.

Tutti iservizi online, prima o poi, incontrano un momento di crisi. Se nelleversioni alfa e beta, i problemi software sono talvolta accettabili,quando si tratta di aziende leader, la comprensione svanisce. Unservizio di comunicazione come Skype risente ancora di più del crolloper un motivo in particolare: non è interoperabile e impedisce aglialtri servizi VoIP di creare applicazioni competitive sulla stessarete. La chiusura della rete di utenti, che non puòdialogare con altre reti VoIP, se non a pagamento, accentua la naturamonopolistica dell'azienda. Da un lato, dunque, la volontà di essereunici e insostituibili, dall'altro il dovere di essere puntuali eaffidabili nell'effettuare il servizio. L'esperto di tecnologia etelecomunicazioni Stefano Quintarelli analizza su Quinta's weblog la posizione di chiusura di Skype rispetto alle altre reti.

Se i problemi tecnici possono essere sempre in agguato, nonostante tutti gli sforzi effettuati, restano le criticheall'atteggiamento di Skype e all'eccessiva fiducia degli utenti neileader dei mercati. Nel momento in cui l'uso di una tecnologia èfondamentale per comunicare, la dipendenza da essa non è un vezzo oun'abitudine, ma una necessità.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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