Fotocamere, videocamere, computer usati: in Usa nascono nuove attività per venderle online

Una start-up statunitense inventa un nuovo business: rivendere su eBay l'usato tecnologico degli utenti che altrimenti non saprebbero come disfarsene

È ora di dare un taglio all'invasione da parte di piccoli ma ingombranti gadget tecnologici che affollano i cassetti di casa. Chi a sentir queste parole avvertisse un senso di sollievo, allora avrebbe le carte in regola per gioire dell'arrivoSecond Rotation, un sito dedicato al riciclo facile, veloce e remunerativo.

Telefoni cellulari, videocamere, lettori Mp3 e tanto altro sono gadget hi-tech soggetti sempre più spesso a essere velocemente rimpiazzati a causa della velocità con cui arrivano le novità tecnologiche e allo stesso tempo sono quelli per cui non esiste un sistema valido di riciclaggio, nonostante nascondano numerose insidie per la salute.

Second Rotation rende possibile l'inversione di tendenza. Certo, chi ha già familiarità con le aste online può non vederne l'utilità, ma per i venditori occasionali e non proprio smaliziati le opportunità sono evidenti: non occorre essere informati sui prezzi di mercato né essere capaci di comprendere la valutazione esatta del proprio prodotto. A tutto questo pensa il sito, in base anche alla quotazione media su eBay. Sì, perché dietro l'iniziativa c'è proprio una collaborazione con il famoso sito di aste online che si occupa di rivendere l'oggetto raccolto da Second Rotation.

Insomma, all'utente è sufficiente cercare nel sito e, una volta trovato il profilo del proprio gadget, accettare le condizioni, spedirlo con corriere Dhl (questa è l'unica spesa a suo carico) e ricevere i soldi attraverso PayPal, il sistema di pagamento di eBay o assegno. Second Rotation guadagna grazie alla differenza tra l'offerta fatta al proprietario e il prezzo che verrà poi fissato sulla casa d'aste online.

Tuttavia, il servizio non è ancora per tutti: per il momento è disponibile solo negli Stati Uniti e ha anche un'altra limitazione, vale a dire non tutto è vendibile. Se il dispositivo in questione è già presente sul sito va bene, altrimenti bisognerà disfarsene in qualche altro modo. Dipende non solo dalla marca e dal modello ma anche dalle condizioni in cui versa. Per ora sono disponibili 2.500 oggetti, con la previsione però di arrivare presto a 5.000 in quanto il presidente della start-up Israel Ganot - come dichiara aCnet - non ha dubbi sul suo successo, che si basa su un dato di fatto: il ritmo sempre più veloce dell'innovazione tecnologica.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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