Ricavi e vendite record per Amazon: finito il periodo di investimenti e problemi e-commerce?

L'estate 2007 inizia sotto i migliori auspici per la libreria online più famosa del mondo: l'effetto Harry Potter, e il rientro degli investimenti passati sembrano segnare la fine dei tempi difficili

La coincidenza può trarre in inganno: Amazon rilascia i risultati del secondo trimestre (aprile-giugno), e segna la performance migliore della sua storia, proprio pochi giorni dopo l'uscita diHarry Potter, del quale ha venduto 2,2 milioni di copie solo con le prenotazioni, altro record. 

In realtà le strepitose vendite del settimo episodio della saga del ragazzo mago saranno conteggiate nei risultati del terzo trimestre (e comunque secondo quanto dichiara Jeff Bezosnon saranno decisive), ma è bastato il clima febbricitante che ha preceduto la pubblicazione ad aumentare gli accessi sul sito di Amazon dell'8 per cento. Ed evidentemente molti fan, oltre a cercare notizie del loro idolo, si sono anche premiati nell'attesa con qualche acquisto: le vendite sono schizzate del38 per cento in Canada e Usa, e del 31 per cento all'estero.

L'annuncio dei dati ha reso euforica la Borsa che ha fatto salire il titolo della libreria online del 19 per cento in un giorno; complessivamente, nell'ultimo trimestre le quotazioni di Amazon, sia in previsione dell'effetto-Potter, sia per l'annunciata riduzione delle spese aziendali, sono cresciute del 60 per cento, riportando la società a livelli che non vedeva dai tempi della bolla. 

In realtà, al di là del redditizio maghetto, Amazon rileva altri motivi per la sua crescita: «I forti profitti di questo trimestre sono stati alimentati dai prezzi bassi - ha dichiarato il fondatore Jeffrey Bezos in un comunicato - e dalla convenienza della nostra offerta Amazon Prime. Negli ultimi tre mesi le sottoscrizioni ad Amazon Prime sono cresciute moltissimo». L'opzione prevede una tariffa annuale di 79 dollari per ricevere i libri con spedizione espressa e gratuita, senza limiti. Il dollaro debole e l'espansione del catalogo a merci sempre più varie possono pure aver contribuito. Le vendite di libri, cd e dvd sono cresciute del 27 per cento; quelle dell'elettronica e di altre merci del 55 per cento.

L'indicatore più positivo nelle considerazioni degli analisti e dagli azionisti è però l'aumento dei margini di profitto, che sono saliti al 24.3 per cento dal 23,8 del trimestre precedente. Secondo Brian Bolan, ricercatore di Jackson Securities, sentito dalNew York Times, è fondamentale per il mercato la capacità di Amazon di tagliare sui costi. Nell'ultimo trimestre le spese per la pubblicità sono scese del 10 per cento. «Non devono più spendere tanti soldi per aumentare gli accessi - dichiara Bolan - perché ormai tutti conoscono Amazon.com. E questo è un ottimo segnale».





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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