Cuba, Guatemala e Argentina prossime alle elezioni. Chi vincerà e con quali conseguenze?

Cuba, Guatemala e Argentina si preparano alla prova delle urne ed esprimono i propri candidati

CUBA
Martedi 10 luglio e' stata pubblicata laconvocazione alle elezioni generali che comprendono sia le municipali,che si terranno a fine ottobre, sia le provinciali che le vere eproprie generali, la cui data verra' comunicata piú  avanti.
IlPartito Comunista Cubano non postula candidati: questi vengono sceltidai cittadini dei singoli rioni e vengono eletti in due turni alleAssemblee  Municipali;  questi eletti eleggono a loro volta i Delegatialle Assemblee  Provinciali. All'elezione dei deputati all'AsambleaNacional del Poder Popular, che é il parlamento cubano, partecipanotutti i cittadini aventi diritto, con la modalità dello scrutiniosegreto.

La novità consiste nel fatto che la convocazioneé firmata da Raul Castro Ruz, nella sua qualifica di PrimoVicepresidente del Consiglio di Stato.  E' la prima volta che firma unatto pubblico di questa portata in sostituzione di Fidel Castro, checontinua a non apparire fisicamente.
 
GUATEMALA
Il9 settembre è la data fissata per le elezioni generali, a cui hannodiritto al voto 5.800.000 cittadini e partecipano 16 partiti. Icandidati di punta sono Alvaro Colom, della UNE, e Otto Perez Molina,del PP. La UNE è la "UNIDAD NUESTRA ESPERANZA", ed Alvaro Colom inpassato era stato appoggiato anche dalla URNG (UNION REVOLUCIONARIANACIONAL GUATEMALTECA), la ex guerriglia, che in questo momento disponedi soli 4 deputati nel parlamento e non si prevede che possa miglioraredi molto dato che non dispone di nessun mezzo di comunicazione validoed é silenziata totalmente dai grandi media e dalle divisioni interne atutta la sinistra del paese.
Alvaro Colom si è mosso su diversifronti, anche opposti: ha cercato buoni rapporti con Cuba ed ilNicaragua, è tiepido nei confronti di Chavez, ma contemporaneamente haappoggiato il TLC (Trattato di Libero Commercio) che il governoguatemalteco ha firmato con gli Stati Uniti d'America. Attualmentela UNE dispone di 44 deputati nel parlamento attuale.

IlCandidato del PP (Partido Patriota), Otto Perez Molina, è un exmilitare che proviene dalle fila dell'Intellingence guatemalteca, ed èconosciuto come un "represor", uno dei repressori nella guerra civileche ha lasciato più di 150.000 tra morti e desaparecidos. E' appoggiatodalla destra, sempre molto potente. E' citato come collaboratore neidocumenti declassificati dalla CIA.
Rigoberta Mechú non ha nessunapossibilitá, a quanto pare. Quando si proclamó candidata allaPresidenza del Guatemala tutto il mondo progressista la salutó congrande speranza; ma é stata sconfessata dagli stessi raggruppamentiindigeni e dalle associazioni, dai movimenti e dai partiti progressistie di sinistra. L'accusano di vivere nel del suo Nobel e della suanotorietá, e di appoggiare nei fatti lo status quo.
Intantol'estrema violenza, di cui il Guatemala patisce da sempre, va avanti edinsanguina la campagna elettorale senza distinzioni. Il MIRADORELECTORAL denuncia 52 delitti politici nei primi sei mesi del 2007,  mafonti alternative dell'URNG parlano addirittura di 17 morti al giorno,ed il Procurador de Derechos Humanos si è lamentato del fatto chequesta campagna elettorale si stia risolvendo con le armi invece checol voto.
 
ARGENTINA
Dopo un anno diincertezze il peronismo ha finalmente scelto la candidata ufficialealle elezioni del 28 otttobre: la senatrice Cristina Fernandez. La54enne dotata di un lungo e brillante curriculum politico, iniziatosiin gioventú con la lotta alle dittature ed alle battaglie per lademocrazia in Argentina, disporrebbe ora del 45% delle intenzioni divoto, che secondo la legge argentina la darebbe vincitrice al primoturno. Cristina Fernandez e' anche la moglie dell'attuale presidentedella Repubblica Nestor Kirchner, e le incertezze sulla sua candidaturaerano in parte dovute anche alla popolarità di ambedue (quella diKirchner è maggiore), situazione che si prestava ad ogni tipo dispeculazioni. Ma se da una parte la Fernadez si dichiara completamenteindipendente dal marito e dimostra una chiarezza di intenti edun'autonomia che nessuno mette in dubbio (d'altronde si trattadell'Argentina, ove la tradizione di donne potenti al potere vienedalla mitica Evita), é chiaro che ambedue incarnano un progetto polticoche, compiuta con successo la prima fase, vuole passare con altrettatosuccesso alla seconda. 

Kirchner dovette infatti affrontareappena eletto la peggiore crisi economica della storia del suo paese eriuscí a dominarla, anche se i suoi effetti continuano ancora. Lacrescita economica é avvenuta ad una media dell'8,9% all'anno, ma lapovertà è lontana dallo sparire, i livelli di indigenza sono ancoraalti, anche se, in tutti questi anni, l'Argentina é  cresciuta del50%.  Il governo Kirchner è riuscito a liberarsi dal Fondo MonetarioInternazionale pagando interamente il debito estero; ha limitatograndemente i poteri ai militari; ha messo fine alla politica di"rapporti carnali" con gli USA del menenismo, ed appoggia e mantieneottimi rapporti col Venezuela di Chavez e la Bolivia di Evo Morales. Lacandidata Fernandez propone di passare alla seconda fase del progettopolitico e raggiungere risultati importanti nella riduzione edeliminazione della povertà, nella continuazione del rafforzamentoeconomico del paese, ad avere una poltica estera indipendente, attentaalle notevoli novità che hanno luogo nel nord del subcontinente ed allaconvergenza dell'azione politica di tutta l'America Latina; econtemporaneamente, in politica interna, riuscire a costituire unaforza politica stabile, la cui mancanza ha segnato gli ultimi vent'annidella storia poltica argentina. Ci si dedicherebbe lo stesso Kirchnernon più legato ad impegni contingenti ed esecutivi. Il suo obbiettivoreale sembra essere quello di riuscire a costruire una forza politicastabile, tipo quella che governa il Cile dagli anni '90, che diastabilità al paese.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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