Voti elezioni 2006 in Italia: si scoprono possibili brogli da entrambi le parti politiche

Eccezionale documento, quello di Repubblica sul modo in cui si è svolto il voto in Australia per le politiche italiane del 2006

Eccezionale documento, quello di Repubblica sul modo in cui si è svolto il voto in Australia per le politiche italiane del 2006. Come eccezionale era il documento di due settimane fa sul voto a Palermo, girato con telecamera nascosta da Dina Lauricella.

E, per continuare, eccezionale la mole di documentazione prodotta da Leoluca Orlando sulla manomissione delle elezioni comunali di Palermo.
A un anno e mezzo dalle elezioni del 2006 (quelle concluse sul "filo di lana") continuano ad uscire notizie, rivelazioni. E' il segno che la storia non è chiusa.
Per quanto riguarda il caso australiano ora è un video a dimostrare quello che da molte parti si sosteneva e si testimoniava. E cioè che il voto italiano all'estero (che alla fine ha deciso l'esito elettorale) era stato organizzato dall'allora governo in carica con il massimo (voluto) dell'approssimazione e con la possibilità di brogli colossali.

Insieme a Beppe Cremagnani abbiamo prodotto negli ultimi otto mesi due film inchiesta sulle elezioni politiche del 2006. Nel primo ("Uccidete la democrazia!") abbiamo raccontato i misteri della notte dello spoglio e la scomparsa dai conteggi di circa un milione di schede bianche. Ancora oggi nessuno ha saputo dare spiegazione di questa "anomalia".

Nel secondo film "Gli imbroglioni" siamo riusciti a sapere di più su quella notte e sui tre giorni successivi. 1) Che il sistema del Viminale è stato attaccato e bloccato per almeno tre volte nella notte. 2) Che gli spioni della security Telecom avevano il controllo della sicurezza informatica. 3) Che il risultato elettorale variò dal centro destra al centro sinistra tra le 22 e le 2 di notte. 4) Che la mattina dopo il Viminale diede notizia di ottantamila voti contestati (inesistenti) che portarono il Paese in una crisi istituzionale di cui ancora ora non sappiamo i contorni.

Leggo ora che il generale Pollari, che fu coinvolto nel Laziogate, vuole rivelare i misteri di cui è a conoscenza. Qualcuno gli chieda se sa qualcosa anche sulla notte delle elezioni. Come qualcuno (i magistrati, i politici che possono farlo con audizioni) chieda ai protagonisti di quella notte di rispondere a delle domande semplici. Noi l'abbiamo già fatto e non ci hanno risposto. Ma penso occorra insistere. Perché non è bello che il mio, come il vostro voto, possa essere trattato al valore di niente.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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