Quattro grandi temi per rilanciare la competitività italiana

Le proposte formulate dal governo sulla competitività ''sono assolutamente insufficienti''.

Secondo quanto si apprende, saranno quattro le aree di intervento da cui passerà il rilancio della competitività.

E' stato il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, a tracciare il planning del futuro provvedimento alle forze sociali: interventi di semplificazione, grandi progetti strategici, fiscalità selettiva e fondo rotativo.

Siniscalco si è poi soffermato sulle quattro aree di intervendo spiegando che comprendono sette capitoli di interesse: ricerca e capitale umano, innovazione e produttività, snellimento burocratico, aggregazione societaria, mercato del lavoro dei capitali e dei prodotti, Mezzogiorno e specializzazioni.

Ad annunciare il timing dell'intervento legislativo è stato il premier Silvio Berlusconi. ''Vi presenteremo i risultati tra 15 giorni'', avrebbe detto secondo indiscrezioni.

Nel corso del suo intervento il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha ammonito perché venga dato ''un segnale forte al Paese''. E rivolto alle controparti dice: ''Chi è contro il dialogo a tre è contro il futuro del Paese''.


Per Viale dell'Astronomia, infatti, ''la prima risposta da dare è la volontà comune, da parte di governo, imprese e sindacati, di mettere l'economia al primo posto nell'agenda del Paese e l'impresa al centro della strategia per il recupero della competitività''.Servono dunque interventi strutturali, profondi e veloci. ''Cambia e di molto se le cose si fanno oggi, subito e non domani o dopodomani'', spiega ancora Montezemolo che fornisce al governo la più completa disponibilità degli imprenditori ad investire, ridurre i costi e ad aumentare la qualità dei prodotti.





di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il


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