Colloqui di lavoro: nuovo modo di farli in Second Life per importanti multinazionali

Le agenzie di reclutamento sbarcano in Second Life, e organizzano incontri tra aspiranti dipendenti e grandi aziende

Per arrivare preparato al colloquio di lavorodevi indossare un abito adatto, non eccessivamente elegante, ma nemmenotrasandato. Non dimenticare le scarpe e gli accessori. Metti in ordineil tuo curriculum, controllando che i link funzionino. I dettagli sonoimportanti: se la tua andatura è banale, o i capelli non ti soddisfano,è giunto il momento di comprarne di nuovi. Infine, forse la cosa piùimportante: non dimenticare di provare più volte i tuoi movimenti, tipotrebbe evitare situazioni imbarazzanti come quella di sostenere iltuo colloquio seduto sul tavolo, oppure di metterti improvvisamente asvolazzare mentre dovresti rispondere alle domande del selezionatore.

Manuali di questo tenore potrebbero presto prendere piede nelle agenzie e nelle aziende, se il fenomeno dei colloqui di lavoro in Second Life dovesse continuare. Come riporta il Wall Street Journal, si è appena conclusa una job fair virtuale organizzata da TMP,agenzia di pubblicità e reclutamento, in cui avatar di tutto il mondovenivano invitati a iscriversi a incontri di lavoro con alcune grandiaziende: Microsoft, eBay, HP, Verizon, T-Mobile e Sodexo.Tutte grandi firme dell'hi-tech, già ambientate in Second Life, chemettono in palio posti ad alto valore aggiunto: programmazione,gestione clienti, ingegneria, management. L'unica fuori tema è Sodexo,catena di servizi di ristorazione e ambientali.

Da un lato l'evento ha suscitato perplessità e critiche, e può sembrare più un'operazione di marketingdell'agenzia - che in questo modo fa parlare di sé e si dà un'immagineinnovativa - che un evento realmente utile. È sicuramente vero in certicasi, come quello riportato dal WSJ dell'aspirante chef che si deveimprovvisare residente di Second Life per entrare in contatto conl'azienda. Gli svantaggi di un colloquio virtuale in questo casosopravanzano decisamente i vantaggi: il lavoro avrà sicuramente unasede precisa, e quindi decade l'importanza di una piattaformaraggiungibile da tutto il mondo; il selezionatore non può vedere infaccia il candidato, giudicare il linguaggio del corpo; la presenza nelmetaverso non dice nulla sulle capacità di un cuoco.

Per altre professioni però il discorso cambia. InSecond Life così come nel mondo reale si capisce benissimo con che tipodi persone si ha a che fare. La potenza di questo metaverso è proprionella sua duttilità, nella libertà che hanno i residenti di inventare ecostruire qualunque cosa. Una persona esperta (come ovviamente devonoessere i selezionatori virtuali) riconosce facilmente durante uncolloquio se ha di fronte un genio della programmazione, un artista, unbuon grafico, o un fannullone; un nuovo arrivato oppure un anziano. Ilcolloquio può anche trasformarsi in un viaggio; il curriculum, sepreparato ad arte in SL, può essere visitato e commentato insieme, enon solo letto. Certo, se si cerca un cuoco, forse è meglio incontrarlonel suo ristorante, il gusto dei pixel può risultare un po' sciocco.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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