Windows Vista? Niente di nuovo, è qualcosa di già visto

E' oramai qualche mese che Windows Vista è arrivato sul mercato. Prima di arrivarci si è fatto attendere molto, oltre 5 anni

E' oramai qualche mese che Windows Vista è arrivato sul mercato. Primadi arrivarci si è fatto attendere molto, oltre 5 anni. In questo primoperiodo di lancio, si sono sprecate le prove e recensioni del nuovosistema operativo, con un ventaglio di conclusioni molto eterogenee.L'unico punto sul quale tutti sembrano concordare, è che Vistarappresenta più un'evoluzione che una rivoluzione. Infatti, non c'èalcun aspetto del nuovo sistema operativo che non sia una rivisitazionedi quanto già apparso in passato, o di quanto già perfettamentefunzionante sui sistemi operativi della concorrenza. Ovviamente, bastaquesto a rendere Vista un qualcosa di assolutamente non innovativo.

Glieffetti sul mercato si vedono: la "concorrenza" è attualmente formataproprio da Windows XP, che tra update e service pack è arrivato ad unasituazione di stabilità accettabile per la maggior parte degli utenti,e dai concorrenti storici, Mac OS e Linux, che rispetto a cinque annifa hanno compiuto un vero e proprio balzo evolutivo, certamentesuperiore ad ogni saltino in avanti fatto dai sistemi Microsoft.Questonon significa che Vista non si diffonda sempre più a macchia d'olio: lealternative, per gli utenti "casalinghi", non sono poi molte: la primaè rimanere con XP, a patto di accettarne la rapida obsolescenza el'impossibilità di far funzionare il software futuro, che sarà prodottoper Vista e non certo per XP, la seconda è passare ad una piattaformacompletamente diversa, come Linux e Mac, purché si sia ben consapevolidelle diversità connesse a questa scelta.

In questo momento, per l'utente non molto informatizzato, e magari nonin grado di passare a sistemi della famiglia Linux, Windows XP offrealmeno due benefici: una maggiore maturità e una piena compatibilitàcon pressoché tutto il software e l'hardware prodotto negli ultimi 10anni. Non si può dire la stessa cosa per Vista, che ha unacompatibilità con le applicazioni, e spesso anche con l'hardware, chemolto spesso lascia a desiderare.

Vista include anche un sistema di digital rights management secondo lespecifiche TCG (Trusted Computing Group), di cui in passato ci siamogià interessati su Altrenotizie, che consentirà di proteggere filemultimediali e applicazioni coperte da copyright che sfruttano taletecnologia. Questo schema di protezione, sostiene Microsoft, impediràla registrazione di contenuti protetti trasmessi via etere.

Stando a sentire chi ha fatto molte prove sul nuovo sistema operativo,l'impressione è che la tecnologia di trusted computing implementata inVista sia ancora piuttosto debole, con molti sospetti: il timore dimolti è che Microsoft possa attivarne all'occorrenza delle parti oggiinattive.
Comunque, la parte già attiva impedisce di installare copie senzalicenza di altre applicazioni Microsoft, come ad esempio la suiteOffice. Pertanto occorre pagare separatamente la licenza Office, se sivuole migrare a Office 2007.


Windows Vista arriva sul mercato in cinque differenti edizioni, con unventaglio di prezzi che vanno dai 150 ai 600 euro.Per chi già oggi usasistemi Windows, sorge subito qualche perplessità: Microsoft applicadelle restrizioni alle versioni di aggiornamento di Windows Vista.Queste ultime possono infatti essere installate solo in un sistema sucui si trovi già Windows 2000 o XP: in altre parole, non è possibilefare un'installazione "da zero" di una versione upgrade di Vista.Questa limitazione non era presente nelle precedenti versioni diWindows: con XP Upgrade, ad esempio, era sufficiente inserire un CDcontenente Windows 98/Me o 2000 per avviare l'installazione del nuovosistema operativo.

Inutile dire che già molti utenti hanno incontrato sgradevoli sorprese.Molti hanno deciso di passare a Vista per avere la nuova interfacciagrafica Aero, che però non è inclusa nella versione più economica delsistema operativo. Altri hanno toccato con mano, una volta fattol'upgrade da XP a Vista, quanto il nuovo sistema assorba più risorsehardware del PC, rallentando notevolmente la macchina.

Probabilmente, non è il caso di aggiornare a Vista il proprio PC. Lasoluzione che il buon senso indica come migliore è quella di valutareVista quando si deve acquistare un computer nuovo. Ma anche in questocaso, vale la pena di prendere in considerazione l'ipotesi di passareal Mac o a Linux, che hanno già da tempo tutte le principalicaratteristiche grafiche e tecniche che Vista addirittura propone come"nuove". Con il vantaggio che sistemi Linux e Mac non subiscono lapressione di migliaia di virus. Certo, per passare a Linux occorreimparare molte cose, ma anche per usare Vista bisogna comunquereimparare parecchie cose, per cui tanto vale investire lo sforzo versoqualcosa di meno costoso. E soprattutto di meno restrittivo.

E' proprio questo delle restrizioni, il vero problema di Vista, unsistema operativo che è pieno di lucchetti digitali: se non c'è ilmonitor giusto, l'hardware giusto, le licenze (pagate) giuste e tutti icomponenti multimediali (a pagamento, diritti delle case discografichee cinematografiche compresi), Vista impedirà di vedere e ascoltarecerti prodotti legittimamente acquistati. Uno stream video in altadefinizione, per esempio, verrà degradato e mostrato a bassarisoluzione, se Vista (e l'emittente) decide che non si fidadell'hardware dell'utente, anche si è un utente legittimo dello stream,che ha pagato l'abbonamento. Questo è il trusted computing tantopreannunciato: non "informatica fidata", ma informatica dove iproduttori di contenuti non si fidano dell'utente. Un'informatica dovel'utente, dopo avere acquistato PC, sistema operativo, e software, nonha il controllo totale della propria macchina, che rimane nelle manidelle case produttrici.

Gli utenti che intenderanno rimanere fedeli a XP, potranno rimanercifino al 2014, data in cui Microsoft cesserà totalmente il supporto aXP.L'ultima fregatura è che se abbiamo un computer nuovo sul quale èstato preinstallato Vista ma vogliamo mettere XP, che gireràvelocissimo sui nuovi computer capaci di far girare Vista, potremo fareun downgrade legale, ma soltanto a patto di avere una licenza Open oSelect, cioè versioni costose, non certo la più economica, di Vista. Inpratica, occorre pagare per tornare indietro.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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