VeohTv, nuova Web TV rivale di Joost e YouTube

Arriva VeohTv, la tv online che darà filo da torcere a Joost. Per ora è in versione beta ma promette di portare davanti allo schermo anche i più assuefatti del televisore e del divano

Non è Google Video, non è Joost né è Youtube, ma si chiamaVeohTv ed è l'ultima – in ordine di tempo – frontiera del video sul web, che raccoglie la sfida di portare davvero la televisione online. Nasce proprio in questi giorni, in versione beta, ma la giovane età in questo caso non le impedisce di dimostrarsi agguerrita. Presenta per esempio alcune prerogative proprie delle rivali già rodate: offre video gratuiti come Google Video, contenuti concessi da partner come Joost e infine pesca a piene mani dai contenuti generati dagli utenti. Il tutto, con un appeal gradevole e d'effetto. Insomma, che i telespettatori più affezionati a telecomando e divano lo vogliano o no, sembra che nel prossimo futuro la tv si guarderà sul monitor del pc, seduti sulla sedia ergonomica dello studio.

Di Veoh non si può certo dire che sia priva di ambizioni. Si propone come un vero e proprio browser per video, offre contenuti di buona qualità e propone una novità: l'opportunità di programmare la registrazione di contenuti che saranno trasmessi in momenti in cui lo spettatore non potrà essere di fronte al monitor. Una sorta di videoregistratore che libera l'utente dalla scatoletta fisica che affligge i salotti di tutti e anche dai fastidiosi cavi. Inoltre, offre l'immediata possibilità di scaricare il video desiderato.

Nulla si può obiettare a proposito della sua ricchezza: il materiale presente tocca trasversalmente qualsiasi genere, dal cartone animato al film e al documentario. Raccoglie anche episodi tv di noti network, come Abc e Fox, organizzati – per seguire la tradizione e per non spiazzare gli habitué della tv – nei tradizionali canali. Ma i canali sono solo una delle maniere per muoversi. Ci si può infatti orientare spulciando fra i video più raccomandati, i più visti, i più discussi, i più popolari, gli ultimi arrivati. Oppure, semplicemente, cercando un titolo. Ottima anche la possibilità di guardare a tutto schermo. A detta dell'amministratore delegato Dmitry Shapiro l'esperimento è disegnato in base alle richieste e preferenze degli utenti. Alle spalle del sistema, insomma, c'è la mano della community che condivide, consiglia vota e commenta.

Shapiro promette che coloro che valutano il video web meno importante del business in tv – in termini monetari e quindi pubblicitari – dovranno ricredersi. Le inserzioni pubblicitarie arriveranno e per ora l'ad non sembra temere nessuno, sfidando impavidamente le ire delle major che potrebbero non gradire la condivisione del proprio materiale. Ma Shapiro non si scompone, precisando che non sono i server di Veoh a contenere i video: il sistema si limita a cercare in rete e a portare all'attenzione dello spettatore quello che trova. Il sito, insomma, si comporta come un motore di ricerca e non ha la responsabilità di quello che riesce a trovare nei meandri della grande rete.

Veoh è un po' Joost e un po' YouTube, un po' qualcosa di inedito. Con il primo ha in comune per esempio l'uso della tecnologia peer to peer per trasferire i video, ma lo supera in quanto è un sistema aperto che fa dell'intera internet la sua ricchezza e non si basa su ciò che qualcuno ha il merito di inserire nel server. Con il secondo ha in comune l'utilizzo dei contenuti creati e condivisi dagli utenti del web.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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