Acquistare case è sempre più difficile in Italia: costa sempre di più

Comperare casa a Roma equivale ad acquistarne quattro a Viterbo

Comperare casa a Roma equivale ad acquistarne quattro a Viterbo. Lorileva un'indagine condotta dall'Eurispes, secondo la quale il costo diun' abitazione di 70 mq, nella zona centrale della Capitale, oscillatra i 372.633 ai 492.897 euro, contro i prezzi del capoluogo dellaTuscia, fra i 79.567 e i 109.667 euro. Non è più rosea la situazionedegli affitti: per la stessa casa, il canone di locazione va da unminimo di 1.705 euro ad un massimo di 2.252 euro (a Viterbo è tra 369 e518 euro). Nella regione cresce di conseguenza il disagio abitativo.Dai dati elaborati dall'istituto in materia di mutui, emerge unindebitamento delle famiglie più che raddoppiato dal 2001 al 2006.

Famiglie sempre più in difficoltà. Sui mutui didata superiore ai 18 mesi, l'Eurispes ha riscontrato il passaggio dellesomme totali erogate dai 60 milioni di euro del settembre 1999, aglioltre 190mila milioni del marzo 2006. "In particolare, rileval'istituto - nel periodo compreso tra il 2001 e il 2006 il fenomeno èpiù che raddoppiato: nel primo trimestre 2001, infatti, l'ammontarecomplessivo dei mutui contratti in Italia era pari al 25,6% del Pil,mentre nel primo trimestre 2006 lo stesso rapporto era pari al 52,9%.La sola provincia di Roma assorbe l'11,2% del totale nazionaledell'indebitamento per l'acquisto di abitazioni, mentre il Laziorappresenta il 12,5% del totale. Inoltre, i mutui concessi nellaprovincia capitolina rappresentano circa il 90% del totale regionale,rispetto alle province di Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti cheraccolgono rispettivamente il 4,8%, il 2,9%, il 2,5% e l'1,2%".

Scende il numero di case in affitto. Dal 1997 al 2002le famiglie che vivono in alloggi presi in locazione sono diminuite dicirca 500.000 unità. Nel 1981, le famiglie che vivevano in affittoerano il 35,2% della popolazione, nel 1991 25,4%, e nel 2002 solo18,7%. "Questo dipende dal fatto che, spiega l'Eurispes - attualmente,il costo dell'affitto e quello del mutuo si equivalgono, con ladifferenza, ovvia, che, una volta finito di pagare il mutuo si èproprietari di un bene patrimoniale di alto valore e immediatamentecollocabile sul mercato".

Le case di Roma costano quattro volte di più di quelle di Viterbo, siache si voglia acquistarle sia se si intenda prendere in affitto."Questo perchè - dichiara l'Eurispes- la domanda abitativa è increscente aumento, soprattutto nella Capitale (per la presenza diistituzioni, università, associazioni), e l'offerta è inversamenteproporzionale alla richiesta, in particolare nei centri più grandi, giàcaratterizzati da un'alta densità edilizia, che spesso non consente dicostruire nuovi fabbricati".

Disagio abitativo. "In Italia, - evidenzia l'indagine -a causa di fattori economici e normativi che non incentivano lalocazione, la quota di patrimonio abitativo in affitto (16%) ènettamente inferiore rispetto ad altri paesi europei come: Germania(60%), Olanda (47%) Francia (42%), Austria (41%). D'altra parte, anchel'offerta di abitazioni sociali rafforza le differenze tra i diversisistemi abitativi nazionali, dal momento che i paesi con un mercatodell'affitto poco sviluppato presentano anche basse quote di offertasociale. I dati forniti dalla Federcasa dimostrano che in Italia sicontano 4,5 abitazioni sociali in locazione per 100 abitazionioccupate, contro 36 nei Paesi Bassi, 21 in Gran Bretagna, 19 inDanimarca, 16 in Francia. Inoltre, le assegnazioni di alloggi socialiin Italia rappresentano appena l'8% delle domande di assegnazione dialloggi. L'Italia, secondo l'Eurispes, è anche il paese che investemeno nelle politiche abitative: appena lo 0,6 per mille (0,06%) dellaspesa sociale, rispetto al Regno Unito (il 5,5% del totale), Cipro eIrlanda (oltre il 3% del totale), Francia, Grecia, Ungheria e Danimarca(sopra 2%), Svezia (appena sotto il 2%), Olanda, Malta e Finlandia(poco più dell'1%), che spendono cifre che si attestano al di sopradell'1%. Tutti gli altri paesi (Spagna, Germania, Norvegia, Italia,ecc), raggiungono percentuali al di sotto dell'1%".


Ridotte possibilità di affitto producono, secondo l'Eurispes, ancheconseguenze sul piano lavorativo: "in uno studio della BCE, - si leggenella nota - infatti, si rileva che la mobilità abitativa per motivi dilavoro in Italia, risulta all'incirca un quarto di quella rilevata inEuropa (0,2% rispetto a 0,8%). Inoltre, circa il 25% delle famiglie inaffitto possiede redditi inferiori ai 10.000 euro e sopporta un affittoche, se pur modesto, assorbe circa un terzo del reddito. Il 40% dellefamiglie in affitto ha un reddito annuo compreso tra 10.000 e 20.000euro, con un'incidenza del canone di circa un quarto. Nelle grandi areeurbane questi valori salgono di molto e per le famiglie con redditoinferiore a 10.000 euro si passa ad un'incidenza del 150%. Per lefamiglie con reddito compreso tra i 10.000 e i 20.000 euro, l'incidenzadell'affitto sul reddito si porta al 67%. L'attuale offerta diabitazioni in locazione non è sufficiente a dare una risposta alleesigenze di una società in trasformazione e in particolare alle fascepiù deboli".

In crescita la vitalità del mercato immobiliare nel Lazio, soprattuttoa causa del giro d'affari presente nella Capitale. In particolare, ilsettore residenziale è concentrato nella provincia di Roma, doveavviene il 75,96% delle compravendite di tutta la regione (Frosinone4,99%; Latina 8,77%, Rieti 3,29%; Viterbo 6,98%). Per ciò che concernei capoluoghi, Roma ha riportato nel 2005 un incremento dellecompravendite pari al 5% circa, ma il dato interessante riguarda lecittà di Viterbo (+23% rispetto al 2004) e di Rieti (+17%).

Questi i punti proposti dall'Eurispes per risolverel'emergenza casa nel Lazio: 1) disporre di un quadro della situazione,per il Lazio e per Roma, che proponesse una lettura salda ma, al tempostesso, libera da ogni condizionamento di qualsivoglia natura; 2)delineare una più nitida parcellizzazione delle esigenze, del bisogno,da parte di diverse tipologie di utenti per un piano sufficientementecorretto di Edilizia Residenziale Pubblica.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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