Coca Cola aiuta il corpo umano ad assimilare il ferro contenuto negli alimenti: nuovi spot

Sempre alla ricerca di nuove strade per migliorare la propria immagine, il gigante delle bibite scommette su un test clinico per dimostrare che la Coca Cola aiuta l'organismo a assimilare il ferro contenuto negli alimenti

Se Braccio di Ferro lo avesse saputo non sisarebbe limitato a ingurgitare tonnellate di spinaci. L'eroe deifumetti avrebbe innaffiato i suoi spuntini rinforzanti con la bibitapiù celebre del mondo. Già, perché la Coca Cola, accusata per anni dinon essere esattamente l'ingrediente liquido ideale di una dieta,potrebbe avere effetti benefici nel combattere l'anemia. E se cosìfosse, c'è da giurarci, la macchina da pubbliche relazioni diun'azienda da 118 miliardi di capitalizzazione in borsa non si farebbesfuggire l'occasione per proclamare al mondo che, contrariamenteall'opinione di molte mamme, la bevanda di Atlanta fa bene .

Dopotutto, anche nell'era della comunicazione mobile e digitale il richiamoalla salute ha un valore di immagine impagabile E così, dopo avere recentemente annunciato un network sociale mobile, ecco che la Coke si butta su un più tradizionale test clinico. Secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Independent, i medici dell'Università inglese di East Anglia sono infatti impegnati in una serie di studi per verificare se l'assunzione della bibita aiuti il rilascio del ferrocontenuto nei cibi e, di conseguenza, il tasso di ferro presente nelsangue. Per verificare l'eventualità, gruppi di volontari sarannonutriti per due giorni con pizza accompagnata, a seconda dei casi, daCoca Cola, Diet Coke e acqua minerale. Dopodiché, si procederàall'analisi e al confronto del plasma dei soggetti.

Se le cose andranno come sperano i Pr del colosso dei soft drink,meglio tenersi pronti a un diluvio di comunicazione conseguente. Dopotutto, allontanare dalla creatura l'immagine di bevanda non tropposalutare e associata al cibo-spazzatura e poterlapresentare, addirittura, come un aiuto nella lotta contro una malattiaassai diffusa come l'anemia, è da sempre il sogno impossibile degliuomini di marketing della ditta. Che, in una simile eventualità, c'è dascommetterci, gonfierebbe i propri muscoli come nemmeno Braccio diFerro.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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