Indipendenza Kosovo: Bush assolutamente favorevole. Una dichiarazione dalle pesanti ripercussioni

Il presidente Usa domenica scorsa da Tirana ha dichiarato di essere a favore dell'indipendenza del Kosovo

I grandi media mainstream si affannano da tempo a raccontare chel'unilateralismo che ha caratterizzato il primo mandato di George Bush,che ha avuto come simbolo la nefasta guerra preventiva contro l'Iraq,sia stato oramai messo da parte in questa fase terminale dell'eraneoconservatrice. Il caso Kosovo testimonia che è del tutto falso.Quella di Tirana è infatti una bomba sporca lanciata da George Bushcontro l'integrità dell'Europa, della Russia, di paesi del tuttosatelliti degli Stati Uniti come la Georgia, ma anche dell'AmericaLatina, dove il separatismo dell'Oriente boliviano e dello stato Zuliain Venezuela sono fomentati da tempo dagli Stati Uniti contro i governiintegrazionisti della regione.

In maniera apertamente eversivadegli accordi di pace sottoscritti dal suo stesso paese e garantitidalle Nazioni Unite, George Bush ha affermato che è favorevole anche aduna dichiarazione d'indipendenza unilaterale del Kosovo, contro laSerbia e sfidando perfino il diritto di veto in Consiglio di Sicurezza,della Russia.

E' evidente che Bush sta riaprendo non una ma centopartite a scapito soprattutto di paesi alleati del suo. Se il Kosovo èlibero di poter andar via dalla Serbia, cosa impedisce ai baschi diandar via dalla Spagna, alla Scozia, dalla Gran Bretagna, alla Corsicadalla Francia, al Belgio di spaccarsi in due o perfino alla sedicentePadania di abbandonare l'Italia? Ma soprattutto, si riaprono le millepartite nell'ex-Unione Sovietica, magari spaccando in due l'Ucraina.

LaRussia, che ha domato (per ora) a ferro e fuoco la Cecenia, fa mostradi moderazione. E' divisa in 21 Repubbliche e 88 entità differenti, nontutte coese con la "santa madre Russia", ed ha già dimostrato -chepiaccia o no- di essere disposta a tutto pur di evitare unaframmentazione che tra Stati Uniti, Europa e Cina dispiacerebbe apochi.

Ma stando così le cose, perché mai, se questa è laposizione di George Bush, Vladimir Putin non dovrebbe tornare asoffiare sul fuoco dei separatismi filo russi? L'Abkazia e l'Ossetiadel Sud sono di fatto dei corpi separati dalla Georgia e laTransnistria lo è dalla Moldavia. Chi può più impedire loro di riunirsialla Russia?


Dalle Euskadi alla Transnistria, dal Kosovo alleFiandre, quante di queste partite si chiuderebbero senza spargimento disangue sul modello cecoslovacco? Quante invece si trasformerebbero inmattanze come quella cecena o in guerre civili endemiche sul modelloirlandese? A Bush non sembra interessare.

E' chiaro che per chinon ha mai rinunciato ad aspirazioni imperiali sull'intero pianeta,ogni frammentazione fa gioco. Ma il divide et impera testimonia quelloche Bush è sempre stato e che ha ribadito di essere anche domenica aTirana: un pericoloso eversore.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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