Montezemolo difende le leggi Biagi e Maroni e attacca chi non paga le tasse

Il presidente di Confindustria difende a spada tratta le leggi Biagi e Maroni, propone un patto tra governo, imprese e sindacati per aumentare la produttività e, a sorpresa, denuncia l'evasione fiscale: 'E' uno scandalo che solo lo 0,8 p

Confindustria è contraria ad una "controriformadella legge Dini e della legge Maroni". Lo afferma il presidente diConfindustria, Luca Cordero di Montezemolo, durante l'assembleagenerale di Confindustria Brescia. "Sarebbe un grave errore sprecarerisorse per finanziare una sorta di controriforma della legge Dini edella legge Maroni - ha detto Montezemolo - non si può andare in unadirezione opposta a quella imboccata dagli altri Paesi europei intermini di età pensionabile, scaricando ancora una volta sullegenerazioni future i costi di scelte sbagliate o delle non scelte".

Parlandodi flessibilità, secondo Montezemolo "si deve avere il coraggio di direla verità e la verità ci dice che le norme hanno introdottoflessibilità contrastate nel mercato del lavoro, dal pacchetto Treualla legge Biagi, hanno dato dei buoni risultati in termini di sviluppoe di occupazione. E se uno strumento funziona - ha proseguito - non èaccettabile modificarlo solo per ragioni ideologiche o di bandiera"."Dobbiamo dare atto al precedente governo che la riforma Biagi èimportante se non decisiva per la nostra competitività", ha dettoMontezemono, aggiungendo: "La legge Biagi non si tocca". Però, ha dettoMontezemolo, in tema di produttività tra Confindustria, sindacati eGoverno "un accordo è possibile. Al Governo e alle confederazionisindacali dico che nelle prossime settimane su questo terreno, possiamofare un passo importante verso la costruzione di un Paese più moderno,più efficiente, più giusto. Sprecare questa opportunità sarebbe unerrore imperdonabile".

"Occorre - ha proseguito il presidente diConfindustria - il coraggio di scegliere" perché si tratta "di una veraemergenza: bisogna ampliare gli spazi di flessibilità, ridurre il costocontributivo e fiscale degli straordinari, incentivare lacontrattazione di secondo livello per legare gli aumenti salariali airisultati dell'azienda. E l'idea che questa sia la strada giusta perpagare meglio chi lavora comincia a farsi strada anche in alcunisettori del sindacato, nell'opinione pubblica e tra molti lavoratori".

Montezemoloha anche preso una posizione inedita contro l'evasione che si annidanell'impresa italiana: "E' uno scandalo che in Italia solo lo 0,8%dichiari al fisco più di 100 mila euro all'anno". Per poi aggiungere"L'Italia è un paese con una pressione fiscale troppo elevata sullespalle dei cittadini e in Europa è quello in cui dove le imprese paganodi più. Dobbiamo quindi riflettere anche su chi paga veramente letasse". Le parole di Montezemolo contro l'evasione fiscale sono stateapprezzate dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che ha lanciatol'idea di un patto fiscale: "'In nessun altro paese industrializzatoesiste una quota così elevata di evasione fiscale e contributiva. Eccoperché siamo ancora all'inizio di una battaglia di equità e di civiltàche ci deve vedere uniti: governo, lavoratori dipendenti, imprese elavoratori autonomi , in un grande 'patto fiscale' per stanare glievasori, in qualsiasi settore essi si annidino".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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