Ballottaggi elezioni città italiane: nessuna sorpresa di rilievo

L'Unione tiene la Provincia di Genova e conquista Taranto, dove si impone il candidato della sinistra radicale. La Cdl espugna Matera.

Il primo - atteso, per la verità - dato politico cheproviene dai ballottaggi delle elezioni amministrative è quellodell'affluenza: in netto calo rispetto al primo turno. I datidefinitivi del Viminale riportano che al secondo turno delleprovinciali (si parla della sola Genova) ha preso parte al voto il48,17% degli elettori contro il 60,39 del primo turno. Per quantoriguarda le comunali, ha votato il 63,24% contro il 75,19 del primoturno.
Il voto più simbolico, quello per la Provincia di Genova, sel'è aggiudicato il centrosinistra dopo un testa a testa, incerto finoall'ultimo: Il candidato dell'Unione Alessandro Repetto ha ottenuto il51,4% dei voti, Renata Olivieri il 48,6.

Dei 69comuni in cui si andava al voto, otto erano capoluoghi. Poche lesorprese, tra queste senz'altro il dato di Taranto: nella cittàpugliese è andata in scena la sfida tra due candidati dell'Unione:Ippazio Stefano, sostenuto dalla sinistra radicale, e Florido Giovanni,appoggiato da Ds e Margherita. Stefano è andato abbondantemente oltreil settanta per cento. La Puglia si conferma terreno florido per lasinistra: il successo di Stefano ricorda per molti versi quello diNichi Vendola che nel 2004 batté alle primarie per la candidatura allapresidenza della Regione Antonio Boccia, uomo della Margherita. Vendolaavrebbe conquistato, a sorpresa, anche la Regione. Il successo fa direa Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera che "la schiaccianteaffermazione del candidato della sinistra Stefano su un programma cheparla alla gente e che prospetta la soluzione dei suoi problemi, oltread essere ulteriormente interpretativo dei rapporti all'interno delcentro-sinistra, è la chiara dimostrazione che, anche a livellonazionale, se l'Unione vuole recuperare il consenso popolare finoraperduto deve attuare politiche di sinistra". Il capogruppo al Senato diSinistra democratica è soddisfatto dell'affermazione delmovimento:  "Ippazio Stefàno ha con se la città: il nostro candidato,in sintonia con i ceti popolari e con la stragrande maggioranza dellapopolazione, ha rovesciato il voto che cinque anni fa aveva portato algoverno il centrodestra. Trasparenza e questione morale sono state esono le armi vincenti della sua battaglia politica. Oggi Stefàno è ilsimbolo del riscatto di una città, di un centro cruciale - per la suastoria industriale e culturale - per il Mezzogiorno e per il Paese. Alui le più sincere congratulazioni, anche per aver portato la SinistraDemocratica ad essere il primo partito nazionale della città". SeTaranto la conquista l'Unione (veniva da un commissariamento per motivifinanziari e, prima ancora, da un'amministrazione targata Casa dellelibertà), processo inverso nell'altra, importante città meridionale inballo, la lucana Matera. Qui il senatore di An, Emilio Nicola Buccico,candidato del centrodestra, è quasi al 58 per cento mentre il candidatodell'Unione, Franco Dell'Acqua pari al 42,1 per cento.

Altricapoluoghi. A Parma il candidato dell'Unione Alfredo Peri ha avuto lapeggio, sindaco sarà Pietro Vignali, che si è imposto con l'espedientedella lista civica, già rodato in Emilia Romagna (si pensi allavittoria del 1999 a Bologna di Giorgio Guazzaloca). A Piacenza si èimposto il Roberto Reggi, sindaco uscente del centrosinistra, che hasuperato il candidato della Cdl Dario Squeri attestandosi oltre il 55per cento. Conferma per il sindaco uscente dell'Unione anche a Pistoia:Renzo Berti ha ottenuto il 53,3 per cento contro il 46,6 di AlessandroCapecchi. Nessuna sorpresa a Latina, da sempre feudo del centrodestra:Vincenzo Zaccheo ha ottenuto la riconferma a sindaco, con percentualioltre il sessanta per cento. Pure Lucca rimane al centrodestra, ilcandidato sindaco della Cdl Mauro Favilla ha conquistato circa il 53%dei voti mentre Andrea Tagliasacchi dell'Unione si è fermato prima del48. La Cdl vince anche a Oristano. Il coordinatore dell'esecutivo deiDs, Maurizio Migliavacca, vede i risultati in chiaroscuro: "L'appellodi Berlusconi a utilizzare il ballottaggio amministrativo per dare unaspallata al governo Prodi è stato respinto dagli elettori. Ilcentrosinistra si conferma alla guida della provincia di Genova, dellecittà di Piacenza e Pistoia. Conquista Taranto, mentre perde Matera. Ilvoto conferma l'esigenza di uno scatto nell'azione del governo e dellamaggioranza di centrosinistra che rilanci il profilo riformatorefacendo procedere insieme innovazione ed equità". A Migliavacca fa ecoTitti Di Salvo, la capogruppo di Sinistra democratica alla Camera:"Rimangono intatte le valutazioni che facemmo dopo i risultati negatividi due settimane fa: occorre ora che il Governo si impegniprincipalmente sulle politiche a sostegno del lavoro e della giustiziasociale. In particolare, lo straordinario risultato di Ippazio Stefanoa Taranto conferma che, laddove si scelgano candidati realmentepopolari e credibili, portatori con chiarezza di forti idee sociali, icittadini danno la loro fiducia alla sinistra".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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