Acquistare condizionatori: incentivi fiscali, consumi e costi medi

Possibili ondate di calore e temperature sopra la media con maggiore siccità rispetto agli ultimi decenni con un grave problema di deficit idrico, superiore a quello verificatosi nel 2003

Possibili ondate di calore e temperature sopra la media con maggiore siccità rispetto agli ultimi decenni con un grave problema di deficit idrico, superiore a quello verificatosi nel 2003. Queste le previsioni di una torrida estate 2007. Inutile dire che le proiezioni climatiche e l’ipocondria collettiva hanno portato ad un vero e proprio assalto ai condizionatori. Certo che rispondere con l’artiglieria pesante agli attacchi di caldo improvvisi non è sempre la strategia migliore. Che siano fissi o mobili i condizionatori hanno diversi requisiti e prezzi nonché un diverso impatto ambientale e la corsa last minute non premia sempre l’efficienza.

Consumi e costi medi dei condizionatori

I classici condizionatori on-off consumano in media 1 kW per rinfrescare un unico ambiente con un tetto di potenza elettrica domestica di 3kW/h, che non ammette 2strapazzi”. Per un risparmio economico ed energetico, una volta che si effettua l’investimento, conviene indirizzarsi verso alla tecnologia Inverter, che modula la potenza frigorifera o termica in funzione delle reali esigenze del momento. L’Inverter, a differenza dell’on-off agisce sul numero di giri del compressore ricalibrando la potenza del condizionatore al monimo per mantenere un livello di temperatura costante.
Il risparmio energetico si raggiunge però solo con un consumo continuativo sopra le tre ore, mentre nella prima ora si ferma ad un 5% e dopo tre sale fino al 60%.Questa tecnologia viene consigliata per utilizzi intensivi che consentano l’ammortamento dei costi di installazione in tempi brevi 86 ore continuate per 5 mesi), nella fattispecie ad aziende o negozi.

Per gli appartamenti si consigliano in genere i mono split fissi con un costo compreso tra i 500 e i 1.000 Euro (+ le spese di installazione comprese tra i 150 e i 400 Euro, 30 Euro di spese al metro per la canaletta e 10 Euro al metro per i tubi volanti), in grado di fornire una sufficiente refrigerazione di locali comunicanti a costi relativamente bassi, mentre per i negozi le possibilità si estendono ai Multi split Inverter con 2 pompe di calore a partire da 1.400 Euro.

Per chi poi desideri il 2 in 1 sono presenti sul mercato da qualche tempo le pompe di calore, tecnologie in grado di refrigerare d’estate e riscaldare d’inverno. Il principio in questo caso è di immettere negli ambienti interni il calore presente all’esterno, consigliabile fino a 5 gradi sotto lo zero.


Sulla maggior parte dei condizionatori inoltre è presente l’opzione di deumidificazione (80%) che consente di migliorare la percezione della temperatura depurando l’aria da eccessiva umidità.

Incentivi per i condizionatori

Gli impianti di condizionamento possono essere fatti rientrare nella agevolazioni al 36% previste in Finanziaria per gli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazioni. Il tetto massimo di spesa previsto è di 48 mila Euro con un IVA agevolata al 10%. La detrazione spetta anche per i lavori di installazione o sostituzione di un condizionatore e viene spalmata in 10 rate annuali di uguale importo. Per ottenerla occorre inviare per raccomandata senza ricevuta di ritorno il modello per lacomunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara, via Rio Sparto 21, 65100 Pescara. I pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico per l’indicazione esplicita della causale.

Consigli utili per gli acquisti

L’Adoc (v.articolo)inoltre fornisce un decalogo di consigli utili per acquisti “intelligenti”:








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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