eBay ha acquistato per 75 milioni di dollari StumbleUpon società che ha creato un social network

eBay ha annunciato ufficialmente in un comunicato stampa di aver acquisito StumbleUpon, azienda giovane ma già popolare che offre strumenti di 'channelsurf e discovery sociale' e web-rating

eBay ha annunciato ufficialmente in uncomunicato stampa di aver acquisitoStumbleUpon, azienda giovane ma già popolare che offre strumenti di "channelsurf e discovery sociale" e web-rating. L'accordo è stato concluso per una somma di circa 75 milioni di dollari. L'acquisizione porterà eBay in diretto contatto con community in rapida crescita formata attualmente da 2.3 milioni di utenti. StumbleUpon permette di "scoprire" siti web, persone, video, informazioni su prodotti, e altri contenuti online, in base ai propri interessi. Grazie al sistema di rating, StumbleUpon diventa più efficace con l'uso nel tempo offrendo agli utenti un livello di rilevanza sempre maggiore.

L'annuncio ufficiale arriva a conferma di numerosi rumor risalenti ad alcune settimane fa. Già ad Aprile, secondoTechCrunch eGigOm StumbleUpon aveva firmato un "term sheet" con eBay per una cifra di almeno 40 milioni di dollari. Questi rumor erano trapelati in contemporanea con l'annuncio da parte di Google dell'integrazione di funzionalità simili a quelle di StumbleUpon nella sua toolbar di ricerca. Om Malik commentava: "Sposando la toolbar [StumbleUpon] con Skype, eBay potrebbe dare lo scacco alla sovranità di Google nel mercato della ricerca … Skype sta integrando lentamente servizi differenti nel client, e sta divenendo la desktop backdoor di eBay".

Michael Buhr, senior director di eBay, commenta: "StumbleUpon si sposa ottimamente con il nostro obiettivo di scoprire e supportare nuove community basate sul commercio e sul concetto di fiducia … La toolbar scaricabile di StumbleUpon offre una esperienza coinvolgente ed unica ai suoi utenti, ma sono le similitudini con il nostro approccio al concetto di community che la rendono una perfette aggiunta ad eBay". Buhr assumerà da subito il ruolo di general manager di StumbleUpon. I fondatori dell'azienda e il team di management conserveranno le loro rispettive posizioni e lavoreranno con Buhr per sviluppare l'esperienza utente ed il prodotto. Grazie al passa-parola, la community StumbleUpon è cresciuta di circa il 150 percento ogni anno. StumbleUpon vanta attualmente circa 2.3 milioni di utenti registrati in 139 paesi, che effettuano lo "stumble" di circa 5 milioni di siti al giorno. Secondo ComScore, il servizio ha registrato recentemente un netto incremento in traffico, triplicando il numero di "page views" tra Gennaio e Marzo.

StumbleUpon sfrutta una toolbar dedicata che va installata nei browser come plug-in, un tool di navigazione "collaborativa" che permette di votare e recensire i siti web condividendoli con gli altri utenti del servizio che prediligono le medesime categorie web. Come funziona esattamente: Mentre l'utente naviga sul web, può votare una pagina particolarmente interessante o utile o divertente (per esempio un gioco online), sfruttando il pulsante apposito sulla toolbar StumbleUpon (thumbs up). Allo stesso modo l'utente può esprimere un giudizio negativo (thumbs down) per una particolare pagina o proporre un'intera recensione. StumbleUpon "impara" dalle preferenze dell'utente e automaticamente associa all'utente gruppi di altri persone con medesimi gusti. Il servizio supporta inoltre tutte le opzioni classiche di una social community, con profilo avanzato, sezione dedicata agli "amici", inbox di messaggistica, e molto altro, tra cui funzioni immediate di tagging e sharing (e-mail) dalla toolbar.

L'azienda ha inoltre lanciato a Dicembre scorso un sito separato dedicato al "video referral" e chiamatoStumbleVideo, che, sfruttando lo stesso account del servizio originale, consente di "raccomandare" alla community filmati online. StumbleVideo non viene offerto tuttavia come una estensione del browser ma è un sito web. Inizialmente StumbleVideo offre i filmati presenti nei tre principali siti di video online: YouTube, Google Video, e Myspace. Ma secondo gli sviluppatori qualsiasi sito con video "embeddable" può essere e sarà incluso in futuro, la scelta iniziale è derivata dalla priorità e dalle tempistiche di lancio del servizio.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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