Finmeccanica: ottime previsioni per il 2007. Possibili acquisizioni anche all'estero

Per il 2007 Finmeccanica prevede di realizzare ricavi tra i 13,1 e i 13,7 miliardi di euro, mentre per il 2008 dovrebbero attestarsi tra i 14 e i 14,7 miliardi

Per il 2007 Finmeccanica prevede di realizzare ricavi tra i 13,1 e i 13,7 miliardi di euro, mentre per il 2008 dovrebbero attestarsi tra i 14 e i 14,7 miliardi. Lo ha detto stamattina l'ad della società Pierfrancesco Guarguaglini, intervenendo all'assemblea degli azionisti. L'Ebit del 2007 è stimato tra i 950 milioni e 1 miliardo e nel 2008 tra 1,05 e 1,17 miliardi di euro.
Nel 2006 gli ordini sono stati pari a 15,7 miliardi di euro: "Finmeccanica sta crescendo e la nostra aspirazione è che in tutti i settori si possano raggiungere livelli superiori. La nostra massa critica deve crescere ancora".

Gli azionisti hanno approvato il bilancio dello scorso esercizio che ha chiuso con un risultato netto a 1,02 miliardi di euro, grazie anche alle plusvalenze per l'Opv del 60% di Ansaldo Sts e per la risistemazione della propria partecipazione in Avio, passata dal 30% al 15%, e ha approvato la proposta del cda di un dividendo di 35 centesimi di euro per azione. Il dividendo verrà posto in pagamento il prossimo 21 giugno con lo stacco della cedola il prossimo 18 giugno.

"Per le acquisizioni - ha detto Guarguaglini - abbiamo una certa quantità di risorse disponibili, ora stiamo digerendo quanto fatto in precedenza ma continuiamo a guardarci attorno in Europa e Stati Uniti". A questo proposito, ha aggiunto, "siamo pronti a vendere la nostra quota di circa il 6%" in Stmicroelectronics "se dovessimo trovare da acquisire società all'avanguardia e tecnologicamente avanzate".

Intanto il premier Romano Prodi oggi a Varsavia ha manifestato al collega polacco Jaroslav Kazcynski "l'interesse di Finmeccanica, Autostrade ed Enel ad investire" in Polonia. Lo ha riferito lo stesso premier nella conferenza stampa seguita all'incontro tra i due. I rapporti bilaterali sono stati infatti uno dei temi al centro del colloquio, e Prodi ha ribadito "la soddisfazione per gli elevati livelli di interscambio tra i due Paesi ed il flusso di investimenti italiani in Polonia", cresciuti del 20% nel 2006, e del 30% nei primi mesi di quest'anno.

La guerra si conferma per Finmeccanica il business più redditizio: per il periodo 2007-2009 il gruppo si attende "una forte crescita degli ordini" negli elicotteri, "una forte domanda" nell'elettronica per la difesa nel campo della sicurezza nazionale, delle comunicazioni protette e del controllo dei confini.


E' atteso anche "un miglioramento della redditività grazie all'integrazione nel settore avionico e nella sicurezza informatica", mentre per l'aeronautica è attesa una "crescita" sia nel civile, "principalmente Atr e B787", sia nel militare. Nello settore spaziale attesa "una forte crescita" sia nei servizi sia nella manifattura, mentre nei sistemi di difesa i ricavi sono previsti "stabili nel 2007 ed in crescita nel 2008-2009". Nei trasporti il gruppo stima "nuove opportunità nei sistemi e nel segnalamento" e ricorda l'approvazione del "nuovo piano di risanamento nei Veicoli". Nell'energia, infine, "il portafoglio ordini copre interamente la produzione per i prossimi due anni".

Proiezioni in linea coi risultati fin qui ottenuti: "sono stati raggiunti - ha detto Guarguaglini - per il quarto esercizio consecutivo a partire dal 2003, gli obiettivi economico-finanziari comunicati al mercato con particolare riferimento alla generazione di flusso di cassa operativo dopo gli investimenti e alla redditività operativa - ebit/ricavi - che passa dal 6,4% del 2003 al 7% del 2006".

Intanto Global Aeronautica ha consegnato nei giorni scorsi la prima sezione della carlinga del nuovo apparecchio Boeing 787 Dreamliner. Global Aeronautica è una joint venture tra il gruppo Alenia (società del gruppo Finmeccanica) e la società texana Vought Aircraft Industries, specializzata nella produzione di strutture portanti per aeroplani. Global Aeronautica dispone di uno stabilimento di oltre 31mila metri quadri a Charleston (South Carolina), dove vengono effettuati l'assemblaggio, l'integrazione e l'ispezione di circa il 60% della carlinga del 787. Tale sezione dell'apparecchio viene successivamente consegnata alla fabbrica Boeing di Everett (Washington State), dove viene realizzato l'assemblaggio conclusivo.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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