Banche: l'antitrust richiede più concorrenza e trasparenza al sistema finanziario italiano

In una segnalazione inviata al Governo, l'Authority ritiene necessaria una maggiore concorrenza nel sistema bancario italiano per questo auspica la massima trasparenza informativa

Serve più trasparenza nei conti correnti bancari: senzainiziative spontanee del sistema è necessario un intervento normativo.Lo afferma l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, in unasegnalazione inviata al Governo, nella quale precisa che i bancomatdovrebbero indicare i costi aggiuntivi. "Gli sportelli di prelievobancomat, all'avvio della procedura per il ritiro di denaro, dovrebberoinformare che l'operazione, in quanto non effettuata presso il circuitodella banca che ha emesso la carta, ha un costo aggiuntivo - si leggein una nota dell'Antitrust - Lo stesso sportello potrebbe inoltrefornire altre informazioni di rilievo sulle condizioni di contocorrente alla propria clientela".

"Lo sviluppo della concorrenza nel sistema bancario italiano devedeterminare iniziative spontanee delle banche finalizzate alla massimatrasparenza informativa per il consumatore. In caso contrario sarebberonecessari puntuali interventi normativi per promuovere una scelta piùconsapevole da parte della clientela - spiega l'Antitrust".

Nella segnalazione, approvata nella riunione del 24 maggio 2007,l'Autorità ricorda che presupposto per un aumento della concorrenza nelsistema bancario è la mobilità della clientela da un istitutoall'altro. Per facilitare questo processo occorre che il consumatorepossa avere il livello di informazione più ampio e più diffusopossibile sui prezzi, qualità e condizioni di fornitura dei serviziofferti. In questo modo potrà esercitare al meglio la propria sceltafra offerte diverse, con effetti positivi sulla competizione fra leimprese.

Per innescare questo processo virtuoso l'Autorità suggerisce l'introduzione,al momento della scelta del conto corrente, di un foglio informativosintetico che indichi chiaramente tutte le spese di tenuta conto e lecondizioni economiche dei servizi maggiormente usati (gestione assegni,domiciliazione o pagamento utenze, bonifici, bancomat, prelievo ATM ecarta di credito).

"Andrebbe inoltre predisposto - aggiunge il Garante - unindicatore di spesa complessiva di c/c stimato dalla banca per diversiprofili di utilizzo del conto corrente stesso, che possa consentireall'utente una maggiore comparabilità fra le diverse offerte sulmercato in relazione al proprio profilo. I prezzi di ciascun serviziodovrebbero inoltre comprendere eventuali spese di scrittura. Nel corsodel rapporto contrattuale, inoltre, la banca dovrebbe informare ilcliente, almeno annualmente, della spesa complessiva di conto corrente,del numero e del tipo di operazioni effettuate per l'anno in corso eper quello precedente, in modo da permettere la comparazione dellecondizioni con quelle offerte dalle banche concorrenti.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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