Fastweb: gli svizzeri di Swisscom dopo averla comprata appaiono indecisi su alcune strategie

L’opa su Fastweb da 47 euro è stata seguita da uno strascico di vendite che hanno penalizzato notevolmente il titolo in borsa

L’opa su Fastweb da 47 euro è stata seguita da uno strascico divendite che hanno penalizzato notevolmente il titolo in borsa. Oggi lagiornata non è migliore delle altre e il titolo perde il 2,4%portandosi sempre più vicino ai prezzi precedenti l’opa di Swisscom.Che cosa succede? Succede che il mercato non ha ancora capito qualisono i piani della società svizzera. Il flottante è ridotto a qualcosadi più del 17% e che quindi il nuovo padrone d’Oltralpe dovrà deciderese ricostituirlo o procedere a un delisting della società. Leindicazioni in tal senso, oltretutto sono state parecchiocontraddittorie. Dopo l’annuncio dei risultati dell’opa il managementaveva dichiarato di volere procedere al delisting, il giorno dopo avevagià cambiato idea e pensava invece di lasciare Fastweb a Piazza Affari.Il successo dell’offerta, in effetti, era stato quasi improvviso e solonegli ultimi cinque giorni, quando ormai era chiaro che non cisarebbero state delle controfferte, gli azionisti hanno deciso in massadi accettare quei 47 euro per ogni titolo. Rimane il fatto che cambiareidea sul delisting della società nel giro di 24 ore non dà per nulla lasensazione di una governance forte.

Oltretuttol’opa a Swisscom è costata cara e, in sostanza, è stata un’opa adebito. Dei 4,18 miliardi di euro usati per comprare Fastweb (debito da1,1 miliardi di euro incluso) ben 3,57 miliardi di euro provengonodall’accensione di nuovo debito da parte di Swisscom, che ha reperitoil resto del denaro con la cessione di Antenna Hungaria e di pacchettidi azioni proprie.

Sicuramente l’operatore svizzero ha le spalle larghe e ha pagato unprezzo equo, sebbene si tratti di una fusione che non porta con séparticolari sinergie. In compenso la condivisione del know how potràessere vantaggiosa per Swisscom che potrà approfittare delle competenzedella preda italiana per incrementare la propria competitività. Eprogetti come quello per l’iptv non possono che far gola a un operatoredel settore. Inoltre Fastweb è vicina al break even di cassa e punta aconsolidare e valorizzare ulteriormente la propria posizione di secondooperatore fisso nazionale.

Il settore sembra ancora redditizio e continua a crescere, anche sequalcuno teme un rallentamento. Il prossimo 19 giugno, quando i nuoviazionisti saranno chiamati ad eleggere il board, amministratori diprimo piano del vecchio management come Silvio Scaglia e Stefano Parisipotrebbero, probabilmente, il primo tornare e il secondo rimanere insella, fornendo un forte segnale di continuità gestionale. Nelfrattempo, però, segnali più chiari dal nuovo azionista non potrebberoche fare bene al titolo.

Per quanto riguarda l'oscillazione sul listino, bisogna tenerepresente che prima dell'annuncio dell'opa, a inizio marzo, il titoloviaggiava infatti a ridosso di quota 39 euro, livello che graficamenteassume ora un ruolo strategico. Se i prezzi dovessero scendere al disotto di 38,50-39,00 euro potrebbero aprire la strada a ulteriorisignificativi ribassi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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