Finanziamenti e crediti al consumo: la direttiva dell'Unione Europea porterà importanti novità

Adiconsum: ecco cosa prevede la normativa europea

Nel convegno 'Credito ai consumatori. Cosa prevedela normativa europea' che si è tenuto oggi a Milano per iniziativa diAdiconsum, sono state affrontate le tematiche relative al ricorso alcredito da parte dei cittadini - aumentato in maniera esponenzialenegli ultimi anni - e le garanzie introdotte dalla nuova direttivaeuropea approvata dal Consiglio dei ministri, ma ancora in attesa delplacet del Parlamento.

Secondo l'analisi di Adiconsum, lecause del massiccio ricorso al credito osservato negli ultimi annisarebbero da ricercare nel minor potere d'acquisto, nelle propostecommerciali sempre più aggressive e nei profondi mutamenti culturali inmerito all'uso del denaro.

'L'Istat ci ha appena ricordato che il livello dipovertà delle famiglie è cresciuto nel nostro Paese: molte hannodifficoltà ad arrivare a fine mese e tante altre sarebbero indifficoltà di fronte all'esborso anche di una modesta cifraimprevista', ha dichiarato in apertura dei lavori Paolo Landi,segretario generale di Adiconsum, ricordando come, per contro, ilcittadino-consumatore sia costantemente bersagliato da informazioni sulprestito facile, rapido, a tasso 'zero', o dello sconto subordinatoalla richiesta del prestito.

'La verità invece è ben diversa: il credito èun bene di consumo, ha un costo per la banca e per la societàfinanziaria che lo eroga, la quale non lo può certo rivendereregalandolo. Quando il tasso di interesse è 'zero' significa che gliinteressi sono pagati su un prezzo d'acquisto maggiore', ha spiegatoLandi, ricordando anche che il prestito al consumo in Italia è uno deipiù cari d'Europa.

La nuova direttiva europea (approvata dalConsiglio dei Ministri ma non ancora dal Parlamento), rispetto allanormativa attuale, porta significative innovazioni relative all'obbligodi informazione; al criterio di calcolo del tasso di interesse(includendo anche le commissioni di mediazione e assicurazione); unformulario unico europeo che può consentire di conoscere tutte lecondizioni del prestito e poter comparare quindi, le varie offerteanche a livello transfrontaliero; il diritto al ripensamento, unaregolazione dei mediatori e procedure conciliative in caso dicontenzioso, etc.. 'Sono tutte innovazioni che possono portare maggioretrasparenza in questo delicato settore al quale sempre più famigliericorrono con prestiti, acquisti rateali, carte revolving o cessionidel quinto dello stipendio' ha aggiunto il segretario generale diAdiconsum.


Ma in attesa che l'iter legislativo sia completato, quali sono le proposte di cui si farà promotore Adiconsum?

'Da parte nostra sollecitiamoil Tavolo sul credito al consumo, aperto presso il Ministerodell'Economia, a recepire da subito gli indirizzi fondamentali delladirettiva. Per contrastare l'informazione ingannevole proponiamo direalizzare una campagna di informazione congiunta verso i consumatori,affinché le varie forme di credito al consumo siano scelte consapevoli.Inoltre, sollecitiamo Banca d'Italia ad attuare un maggior controllosugli intermediari, mentre al Governo e al Parlamento chiediamo unimpegno ad approvare la nostra proposta di legge per tutelare lefamiglie a rischio di sovraindebitamento. Chiediamo infine di favorireuna maggiore concorrenza, anche consentendo a BancoPosta, oggiobbligato a vendere solo prodotti di terzi, la vendita di propriprodotti', ha concluso Landi.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su