Credito al Consumo: regole comuni europee per promuovere aziende sovranazionali

Una maggiore trasparenza del mercato, standard uniformi a livello europeo e maggiori garanzie ai consumatori

Una maggiore trasparenza del mercato, standard uniformi a livelloeuropeo e maggiori garanzie ai consumatori: sono questi alcuni tra gliobiettivi principali della nuova proposta di direttiva sul credito alconsumo, che il Consiglio ha adottato oggi a Bruxelles dopo cinque annidi lavoro.

La direttiva, che potrebbe essere approvata in via definitiva tra non meno di un anno,se Parlamento e Consiglio rinnoveranno l'accordo, mira a uniformare leregole nei vari Stati membri, garantendo maggiore protezione aiconsumatori e facilitando lo sviluppo delle attività transfrontaliere.E' proprio la mancanza di norme uniformi uno degli ostacoli piùrilevanti alla integrazione del mercato unico perché favorendo ildivario tra le legislazioni nazionali alimenta l'incertezza nelleconseguenze dell'attività transfrontaliera sia dal lato dei consumatoriche degli operatori.

Le nuove regole si applicheranno a tutti i crediti sotto i 50.000 euro, con alcune deroghe riguardantii mutui ipotecari e i contratti di finanziamento per l'acquisto dititoli e azioni Queste ultime due fattispecie, infatti, per la loronatura particolarmente delicata sono disciplinate da regole 'ad hoc'.Il credito al consumo appartiene alla categoria dei finanziamenti darestituire in forma rateale con gli interessi, finalizzati all'acquistodi beni o di servizi. Il credito al consumo è destinato solo aiconsumatori, cioè a quelle persone fisiche che agiscono per scopiestranei all'attività imprenditoriale o professionale.

La Commissione Ue ha proposto nel 2002, e pubblicato l'ultima versione nel 2005, una modificadella direttiva del 1987 (87/102/CEE), ormai inadeguata di fronteall'espandersi del fenomeno del credito al consumo che negli ultimianni ha raggiunto consistenze superiori agli 80 miliardi.

Tra le novità previste rispetto alle norme del 1987 rientra la ridefinizione del campo diapplicazione, esteso alle nuove forme tecniche di credito al consumo el'estensione delle regole anche a nuovi soggetti fornitori (grandicatene di distribuzione, concessionarie di automobili, ecc.). L'ok delConsiglio riguarda anche la proposta della Commissione di introdurre unregime di informazioni armonizzate per tutta la UE in base al quale ilfinanziatore deve fornire (mediante consegna di un prospettoinformativo standard) tutte le informazioni necessarie di cui ilconsumatore deve disporre per poter confrontare le varie offerte, e traquesti il costo totale del credito e il tasso annuale effettivo globale(TAEG).


''Questo accordo darà vantaggi chiari e pratici ai consumatori europei - ha detto duranteuna conferenza stampa il ministro della Giustizia tedesco, BrigitteZypries, nella sua veste di presidente di turno dell'Ue -. Per esempio,in futuro sarà possibile fare confronti veri tra le varie offerte dicredito a livello europeo''. Le banche e gli istituti finanziari, hainfatti proseguito, ''saranno soggetti a regole uniformi sullatrasparenza e il tasso di interesse annuale sui crediti sarannocalcolati secondo standard uniformi''.

Da parte sua, la Commissaria europea per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, hasottolineato ''lo sforzo speciale fatto dalle parti, a partire dallaPresidenza, per arrivare a questo accordo''. Questa, ha detto, ''èsempre stata una direttiva testarda: cinque anni fa abbiamo cominciatoa lavorare per arrivare a un consenso e finalmente ci siamo arrivati''.Alla fine, ha spiegato, ''i consumatori avranno una scelta maggiore, unmaggior numero di cittadini potranno beneficiare dal mercato interno eun maggior numero di banche potranno operare più' facilmente e senzarischi''

Soddisfatta anche Emma Bonino, ministro per le politiche comunitarie: "Abbiamo ottenutosoddisfazione sull' ampliamento del campo di applicazione per gliscoperti, sulla gratuita' per i contratti di durata, sulla salvaguardiadelle forme di comunicazione pubblica in caso di cessioni di dirittocomplesse come le cartolarizzazioni".

Nel campo della pubblicità, le banche e gli istituti finanziari dovranno fornire ulterioriinformazioni oltre a un particolare tasso di interesse pubblicizzato,come l'ammontare massimo che può' essere concesso ed i relativi costi.Al consumatore sarà riconosciuto inoltre il diritto di rimborsoanticipato in qualsiasi momento nel corso del contratto. Tuttavia, inogni Stato Membro il creditore potrà esigere, per crediti superiori ai10 mila euro, un indennizzo fino all'1% del saldo. Inoltre, verràesteso a tutta l'Europa il diritto di rescindere il contratto dicredito entro 14 giorni. La legislazione italiana già prevede normeanaloghe in quest'ultimo settore.

I nuovi provvedimenti rientrano nel quadro della strategia portata avanti dalla CommissioneUe per sviluppare il mercato unico nel campo del credito e dei servizifinanziari al dettaglio. In autunno il testo passerà all'esame dellaPlenaria e ancora dei Ministri e, se trasformato in direttiva, saràadottato al livello nazionale entro due anni.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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