Nuovo governo francesce di Sarkozy: 7 donne su 15 ministri. Premier è Fillon

Il premier Francois Fillon ha nominato il governo e reso nota la lista dei ministri. Nicolas Sarkozy pare aver rispettato le promesse.

Il premier Francois Fillon ha nominato il governo e reso nota la lista dei ministri. Nicolas Sarkozy pare aver rispettato le promesse.

E' stato coerente, almeno a giudicare dalle provenienza, dalla distribuzione di genere e dall'età delle personalità coinvolte, con il suo intento di "rompere" con il vecchio modo di fare politica. Sette donne su 15 ministri, età media piuttosto bassa, 52 anni, la stessa del nuovo presidente.

E poi il coinvolgimento di uomini e donne esterni al partito di riferimento, l'Ump che dalle parti dei socialisti ha già innescato un mezzo terremoto.

A fare il ministro degli Esteri di Sarkozy sarà infatti Bernard Kouchner, 67enne fondatore di Medici senza frontiere, una delle figure più popolari della sinistra transalpina.

Al segretario Francois Hollande lo "scippo" di Kouchner non è andato giù, e ha deciso, nientemeno, di escluderlo dal partito. "Kouchner si è di fatto escluso - ha detto Hollande - è una cosa automatica, come quando uno si presenta contro un candidato del proprio partito.


Bernard Kouchner sarà solidale con questo governo. Sosterrà dunque la destra contro i candidati socialisti alle legislative".

Parole amare anche per Jean Pierre Jouyet, già vice capo di gabinetto dell'allora primo ministro Lionel Jospin, nominato segretario di Stato agli affari europei: "Ho perso un amico, perché è al servizio di un governo contro il quale combatto".

Quanto a Eric Besson, l'ex segretario nazionale per l'Economia del partito socialista oggi segretario di Stato per la Valutazione delle politiche pubbliche, Hollande lo aveva già definito un "traditore" dopo che in febbraio aveva lasciato il partito e si era pubblicamente schierato con Sarkozy al secondo turno delle presidenziali.

Per Hollande, la cosiddetta apertura di Sarkozy a personalità di sinistra è un inganno: "Il governo Fillon è un governo di destra, con figure emblematiche della destra".

Ci sono, in effetti. C'è Alain Juppé all'Ambiente, già primo ministro e ministro degli Esteri. C'è la Alliot - Marie, passata dalla Difesa agli Interni.

E c'è Christine Boutine, fervente cattolica, presidente di un gruppo antiabortista e bellicosamente schierata contro le unioni omosessuali. Si occuperà di Edilizia abitativa e coesione sociale.

Oltre al socialista Kouchner, un altro transfugo farà parte del governo Sarkozy: si tratta di Hervé Morin, che alle presidenziali ha appoggiato Francois Bayrou, già capogruppo dell'Udf in Parlamento. Avrà la Difesa.

Tra gli altri: la più giovane è Valerie Percresse, 39enne ministro dell'Istruzione superiore. C'è anche un anti - Boutine: è la titolare della Sanità Roselyne Bachelot, femminista incallita, ex ministro dell'Ambiente, nel 1991 l'unica deputata conservatrice a schierarsi per una legge che riconosca le unioni tra omosessuali.

Il ministro dell'Economia e delle Finanze sarà Jean - Louis Borloo, leader del partito radicale coalizzato con l'Ump, schieratosi solo all'ultimo momento con Sarkozy dopo la promessa che sarà realizzato un "piano Marshall" per incentivare l'occupazione e la rinascita dei sobborghi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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