Riforma Rai: Disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri. Ci sarà una Fondazione Rai

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato, su proposta del Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, un disegno di legge che ridefinisce la disciplina e l'organizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo.

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato, su proposta del Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, un disegno di legge che ridefinisce la disciplina e l'organizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo.

Il servizio viene affidato per dodici anni in concessione a una Fondazione RAI (che verrà istituita dopo l'approvazione del disegno di legge da parte del Parlamento) alla quale verranno conferite le azioni della società RAI e che subentra nei diritti e negli obblighi; la Fondazione RAI garantirà l'autonomia del servizio pubblico radiotelevisivo dal potere politico ed economico, verificherà il valore sociale della programmazione, assicurerà una gestione efficiente di RAI spa e di tutte le società controllate.

Rai spa, il cui Presidente verrà nominato dal Consiglio della Fondazione, realizzerà le attività di servizio pubblico radiotelevisivo anche attraverso il coordinamento delle attività delle società operative del Gruppo e sarà dotata di poteri di proposta nei confronti della Fondazione; dovrà inoltre assicurare l'attuazione degli indirizzi e delle strategie da questa definiti, applicare il contratto biennale e nominare i Consigli di amministrazione delle società del Gruppo.

Il Consiglio di RAI spa sarà composto da cinque membri nominati dal Consiglio della Fondazione tra persone di alta professionalità in campo economico, giuridico, tecnologico, con esclusione di chi abbia ricoperto incarichi politici recenti.

Sarà il Consiglio stesso a nominare al suo interno un Amministratore delegato. Ai membri del Consiglio sarà interdetto l'esercizio diretto o indiretto di attività professionali, di consulenza, politiche, di impresa nel settore della comunicazione.


Il servizio pubblico radiotelevisivo si svolgerà sulla base delle linee definite dalla Carta del servizio pubblico, che verrà rinnovata ogni sei anni.

La riorganizzazione della RAI sarà effettuata dal Consiglio della Fondazione sulla base di linee guida fondamentali individuate dal disegno di legge intese ad assicurare l'unitarietà di RAI spa e la sua proprietà pubblica, la separazione tra le attività finanziate dal canone e quelle finanziate dalla pubblicità, nonché la separazione tra le attività di gestione della rete e quelle di produzione e fornitura dei contenuti.

Il disegno di legge prevede espressamente che vengano garantiti dal servizio la promozione delle libere espressioni di opinioni, la garanzia d'accesso a soggetti politici e sociali, la diffusione dei principi costituzionali, la consapevolezza dei diritti di cittadinanza, la promozione della dignità della persona, la valorizzazione della cultura e della lingua italiana, la crescita della coscienza europeistica.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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