Un forte campo magnetico è in grado di approfondire il sonno. La scoperta di un italiano

Un ricercatore italiano all’avanguardia nell’esplorazione della Stimolazione Magnetica Transcraniale scopre che un forte campo magnetico pare in grado di approfondire il sonno

Moltissime sono le persone che soffrono di disturbi del sonno,creando un florido mercato per prodotti e servizi destinati adalleviare il problema. Se è notevole il numero delle persone chericorrono a terapie d’urto basate sui farmaci, è in aumento il mercatoper terapie più morbide, come le tecniche di rilassamento, yoga,meditazione e così via. All'orizzonte sta però profilandosi una nuovapossibilità, basata sull'applicazione mirata di campi magnetici.

Da molti anni si sa che il nostro cervello funziona grazie a impulsielettrici. E qualunque studente del liceo sa che dove passa unacorrente elettrica c'è un campo magnetico. Esperimenti volti a usareelettricità e magnetismo per influenzare le funzioni vitali ne sonostati condotti a bizzeffe, a partire dalle famose cosce di rana delGalvani - datate 1771, in una gamma variante dal ridicolo alla truffa.

Negli ultimissimi anni, però, la ricerca ha acquisito connotatisempre più seri, e ha portato a scoperte e risultati interessanti. Ineffetti, la disciplina della Stimolazione Magnetica Transcraniale (TMS) appare essere uno dei campi più affascinanti delle neuroscienze. Grazie a apparatiin grado di generare campi magnetici 40.000 volte più forti del campomagnetico terrestre e focalizzati in modo molto preciso, i ricercatori sono oggi in grado di influire su specifiche zone del cervello.


Un cervello in fuga, ma bello sveglio

Tra i cervelli che non dormono anche se in fuga dall’Italia, il professor Giulio Tonoli del Center for Sleep and Consciousness presso l’Università Wisconsin-Madisoninsieme al collega Marcello Massimini ha affrontato un arduo compito:capire perchè, concretamente, il sonno ci è necessario. Nel corso dellesue ricerche, ha trovato un modo di sfruttare la TMS per stimolarele onde cerebrali del sonno profondo. Un solo colpo di campo magnetico(ma nel punto giusto) ed ecco apparire le onde che il nostro cervelloproduce quando è profondamente addormentato in un sonno ristoratore.

Al momento il meccanismo è stato provato su volontari giàaddormentati: il TMS però rende più profondo il sonno, arricchendolo dionde lente, secondo quanto dichiaratomi da Tonoli. L’applicazionepratica del meccanismo sembra dunque essere ancora abbastanza lontana erimane tutto da dimostrare che un eventuale sonno magnetico artificialepossa essere rigenerante come un sonno naturale (ovvio, quando c’è).


Fortunatamente per tutti gli insonni, la ricerca attualmente incorso all’università appare essere rigorosa e seria, ben lontana datutta quella serie di tentativi di generare un sonno artificialetecnologico che stati compiuti in passato – culminando nellafamosissima bufala del “Sonno Russo” degli anni 60. Un misteriosoapparato (apparentemente frutto della ricerca aerospaziale sovietica)dotato di elettrodi da applicare alle palpebre e all’orecchio e chealla pressione di un bottone avrebbe dovuto mandarci nel mondo deisogni, in uno stupore elettrico di un’ora che valeva come un’interanotte di sonno.

Di certo non sarebbe male avere a disposizione un apparecchietto piùcompatto di quei mostri utilizzati oggi per il TMS. Uno scatolotto checon due elettrodi e un bottone potesse mandarci nel mondo dei sogni.Sarebbe un successo istantaneo non solo per gli insonni, ma per iviaggiatori aerei transatlantici, pendolari ferroviari e per tutticoloro che per amore di un partner melomane si fanno trascinareall’integrale dell’Anello dei Nibelunghi. Ci sarebbe da fare un saccodi soldi.

Bello ma probabilmente impossibile: per creare un campo magneticotanto potente da passare il nostro cranio e mesmerizzare i nostrineuroni, ci vuole una fonte d’energia ben più potente di un paio dipile alcaline.


Una sana alternativa: i rimedi naturali

In attesa dell’arrivo dell’apparecchietto, non resta che cercarealtri sistemi, se soffriamo d’insonnia. Inutile, ve lo dico subito,provare a magnetizzarsi con calamita in testa per cercare il sonno.Piuttosto, se credete nei cristalli, tentate con una ematite o una sodalite.

Io raccomando personalmente il più tradizionale dei sonniferi:cenare leggero e sostituire la sessione serale di televisione (o diInternet) con 2 ore di sesso appassionato. Il quale avrà come effettocollaterale non solo di farvi dormire profondo ma di farvi bruciare (sevi ci mettete d’impegno) qualche migliaio di calorie. Il che vi faràdiventare più snelli e tonici, quindi più attraenti. E quindi piùappetibili come oggetti sessuali. E vi trascinerà in un vortice che virenderà dipendenti dal sesso e vi condurrà alla perdizione.

Oh, beh, di qualcosa si deve pur morire, no? E allora meglio di sesso che di insonnia…





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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