Gratis: ritorna nel marketing la tendenza ad offrire prodotti o servizi senza costi per pubblicità

Il mitico modello di business alla base del web - ti do' il contenuto gratis in cambio dell'opportunità di esporti alla mia possibilità - sta conoscendo nuove svolte e nuove idee

Il mitico modello di business alla base del web - ti do' il contenutogratis in cambio dell'opportunità di esporti alla mia possibilità - staconoscendo nuove svolte e nuove idee.

Spettacolare il concetto delle fotocopie gratisper gli studenti giapponesi. Realizzate su carta spessa, per evitareindesiderate trasparenze, le fotocopie recano sul retro un messaggiopubblicitario.

La pubblicità viene probabilmente percepita comeun vero servizio, viene vista con gratitudine permettendo concretamentedi avere gratuitamente qualcosa che si è sempre pagato. Quindiaggiungendo goodwill al messaggio commerciale.

Ci si riprova anche sul fronte della telefonia: l'es presidente e l'ex mkg director di Nokia Finlandia hanno fondato Blyk,una società di telefonia mobile che offrirà telefonate gratuite incambio di infliggere annunci pubblicitari. Blyk comincerà a operare inbreve nel Regno Unito (che tanto unito, se se ne va la Scozia, non sarà più...)

Focalizzatosu un target 16-24, notorialmente difficile da raggiungere con altrimedia, ha già raccolto per la fase beta un buon carnet di inserzionistidi peso, come Coca Cola, L'Oreal, Buena Vista etc.


Gli userdovranno riempire frequentemente questionari sulle proprie abitudini egusti, per farsi profilare a fondo e in tempo reale. (Segnaliamo con unmodello analogo anche il mobile operator Virgin Mobile Sugar Mama dell'inarrestabile Branson).

Chiaroquesti modelli si basano sulla conoscenza e profilazione dell'utente-così come moltissimi modelli basati sull'advertising.

Interessante l'articolodi oggi del NY Times, che evidenzierebbe una crescente resistenza daparte dei consumatori a farsi profilare - richiedento che i propricomportamenti in rete siano privati e non passati agli inserzionisti.

Questomi fa pensare che Internet così come lo conosciamo potrebbe finire inun qualsiasi momento. Basterebbe che gli utenti facessero fortipressioni per impedire l'uso dei propri dati (anche se "anonimi") dicomportamento o cessassero di cliccare sui banner e cessassero dicomprare prodotti pubblicizzati online.

Quetso provocherebbel'immediata ritirata degli inserzionisti (che investirebbero chessò, inGuerilla Marketing) e la rapida scomparsa della maggior parte dei sitiweb esistenti...

ragazzi, a pensarci bene, in fondo il web è fragile...





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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