Mercato auto: Chrysler venduta. Marchionne: entro il 2010 anche Fiat farà qualche acquisto

La vendita di Chrysler al fondo Cerberus per 5,5 miliardi di euro ha portato il sole sulle borse internazionali per il settore auto

La vendita di Chrysler al fondo Cerberus per 5,5 miliardi di euro haportato il sole sulle borse internazionali per il settore auto. Passacosì di mano l’80,1% del gigante dell’automotive e scompare lo storicoaccordo fra Chrysler e Daimler, la società che ha venduto a Cerberuspur mantenendo una piccola quota nella ex controllata.

Il deal sembra però piacere al mercato che premia i titoli delvenditore Daimler con consistenti rialzi. Le buone novità danno slancioanche a Fiat, le cui azioni in queste ore guadagnano più dell’1,2% e siportano a ridosso di quota 21 euro. Bisogna però sottolineare che gliultimi giorni per il Lingotto sono stati pieni di dichiarazioniimpegnative dell’amministratore delegato Sergio Marchionne: "Fiat èrisanata ed entro il 2010 farà anche qualche acquisto" ha dichiarato ilmanager a una conferenza tenuta presso l’università milanese Bocconi.

Nel 2010 i ricavi della casa torinese dell’automobile dovrebberoraggiungere quota 70 miliardi di euro ma già oggi, con lacapitalizzazione di borsa raggiunta, il gruppo sarebbe in grado dicomprare un gigante americano come General Motors o Ford: un’operazioneche realizzerebbe il sogno di Marchionne di fare un ingresso in grandestile nel mercato statunitense.

Dà unbrivido pensare che solo un paio d’anni fa un’affermazione del generesarebbe stata presa dai brokers come una barzelletta. Bisogna stare inguardia però: l’aggueritissima concorrenza dei produttori orientali,dal Giappone alla Corea e ora anche alla Cina, punta a conquistarequote di mercato sempre più consistenti anche in Europa.

Non a caso il modello industriale a cui lo stesso Marchionne hadichiarato di ispirarsi è quello della Toyota: "Un modello in cui nonvengono fatti errori". Di certo insomma il futuro promette sfidedifficili per il Lingotto, anche se le soddisfazioni non mancano. Peresempio si è saputo da poco che la quota del mercato europeo di Fiat adaprile supererà l’8 per cento. Denaro anche dai mercati sudamericanidove i margini di crescita continuano a essere vertiginosi. A fronte diun mercato brasiliano in crescita del 38% su base annua, Fiat ha potutoaumentare il suo giro d’affari nel paese Carioca del 29% raggiungendouna quota di mercato di ben il 24 per cento. E c’è già chi incassa, apartire dalla holding della famiglia Agnelli, Ifil, che stamattina hadichiarato di avere realizzato utili per 87 milioni circa, in crescitadi una ventina di milioni grazie soprattutto proprio all’apporto diFiat.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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