Ogni persona nel mondo compie 5 gesti rituali ogni giorni. Il marketing li studia

Circa il 41% dei cinesi pianifica i propri rapporti sessuali. Il 44% dei brasiliani legge in bagno, mentre circa il 50% degli indiani naviga in internet prima di andare a lavorare la mattina, mentre l’80% degli Arabi prega o medita

Circa il 41% dei cinesi pianifica i proprirapporti sessuali. Il 44% dei brasiliani legge in bagno, mentre circail 50% degli indiani naviga in internet prima di andare a lavorare lamattina, mentre l’80% degli Arabi prega o medita.


No,non sto dando i numeri, o meglio non io! Un recente studio dell’agenziaBBDO worldwide ha fornito uno studio estensivo dei rituali quotidianidelle persone; gli esseri umani hanno le proprie abitudini – al mattinocaffè con due cucchiai di zucchero, la pennichella dopo pranzo, lalettura prima di andare a dormire, ecc – e i markettari, dall’altrolato, cercano sempre di entrare in queste abitudini incuneandosi connuovi prodotti e servizi.

Un rituale è definibile come “una serie definita di azioni che ci aiutano a trasformarci da uno stato emozionale ad un altro”.Molte di queste azioni comprendono le nostre cose preferite, e questocome ben si capisce può avere un grande impatto sulle strategie dibranding delle aziende.

Secondo la BBDO, i rituali (che solitamentesi riferiscono ad avvenimenti rituali che scandiscono la vita dellepersone), possono essere attribuiti alla vita quotidiana secondo cinquecategorie:
Ciascuna categoria è pensata per identificare uno stato emozionale che comporta una serie di atteggiamenti.

Aquesto punto è possibile affermare che la sfida delle aziende allacaccia disperata della loyalty è sempre aperta: il fatto di poterproporre un’offerta su misura, almeno in via teorica, dovrebbecostituire un vantaggio per le aziende, in termini di efficacia maanche di efficienza di costo…insomma si cerca di andare a colpo sicuro…ma è davvero così che funziona?

Voglio dire: è possibile far diventare il consumatore un numero? Come trarre realmente vantaggio da una miriade di informazioni come queste?
Ilmarketing sarà in grado di offrire un valore almeno pari a quelloderivante da questa “invasione” nella vita quotidiana della gente?

Filippo Minelli per marketingarena





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su